Salute

Nose job: il nuovo trend della medicina estetica a prova di selfie

Dalle star di Hollywood alle fashion blogger tutte vogliono un naso perfetto senza ricorrere al bisturi. Ma è necessario mettersi in mani esperte che conoscano l'anatomia del naso e la sua vascolarizzazione. Un errore può causare danni seri riparabili poi solo con la chirurgia

Sono molte le star del cinema internazionale che hanno confessato di aver ritoccato il profilo del naso senza ricorrere, però, al bisturi. Vi chiedete come hanno fatto? Il nose job o rinoplastica non chirurgica è una tecnica di medicina estetica che consente di rimodellare la punta del naso o il gibbo o piccole deformità del naso impiegando dei medical devices come la tossina botulinica, l’acido ialuronico ed i fili in polidiossanone. Rifarsi il naso in modo semplice e veloce sta prendendo piede non solo tra le star di Hollywood ma anche tra le fashion bloggers a causa della dilagante mania dei selfie dove una punta in giù o un naso non perfetto risulta motivo di critica.

Nose job. La metodica a differenza dell’intervento di rinoplastica non richiede l’anestesia, si esegue in ambulatorio con ripresa immediata delle attività. Combinando piccole dosi di tossina botulinica, di acido ialuronico e introducendo dei sottili fili di trazione possiamo riprodurre alcuni risultati simili a quelli che si ottengono con una rinoplastica chirurgica. La differenza è che la paziente non si sottopone ad un intervento chirurgico ma il risultato è temporaneo e ripetibile nel tempo.

Materiali e metodi. Utilizzando diligentemente la tossina botulinica, si può per esempio alzare la punta del naso. La tossina blocca il muscolo depressore del setto nasale responsabile, in alcune persone e in circostanze come ridere o parlare, dell’abbassamento della punta del naso. L’acido ialuronico può essere utile per rinforzare il rialzo della punta. In tal caso si iniettano piccole quantità alla base della columella per ricreare un fisiologico angolo anatomico tra il labbro superiore e la punta del naso. Ma può essere utile per mimetizzare un gibbo. In questo caso piccole quantità di filler vengono iniettate sul dorso del naso e alla radice del naso. I fili in polidiossanone trovano impiego per sostenere la piramide nasale e completare, in alcuni casi ben selezionati, la stabilità del risultato raggiunto. Sono indicati quando la pelle del naso è spessa e il naso è grosso.

Noi chirurghi plastici ci andiamo cauti. È vero che la metodica può apparire semplice e veloce ma bisogna sempre ricordare alle pazienti di mettersi in mani esperte che conoscano l’anatomia del naso e, soprattutto, la sua vascolarizzazione. Un errore di iniezione o di introduzione dei fili può causare danni seri e riparabili poi con la chirurgia. Il colloquio con il medico è quindi fondamentale. Le mode passano e quindi bisogna trovare motivazioni più serie che spingano la paziente a chiedere un cambiamento della forma del suo naso.

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