Mondo

Nuova gaffe di Trump, si riferisce alla senatrice Warren chiamandola Pocahontas

A poco più di un anno dalla sua elezione alla Casa Bianca Donald Trump ha collezionato innumerevoli gaffe: dalle strette di mano mancate allo scivolone sul nome di uno stato africano. E il Tycoon diventa una “star” del web

«Vi ringrazio perché siete persone molto speciali benché noi abbiamo un rappresentante al Congresso che è qui da lungo tempo… più a lungo di voi, loro (i democratici, ndr) la chiamano la loro Pocahontas». Ennesima gaffe del presidente Usa, Donald Trump. In una cerimonia per onorare i pochi sopravvissuti tra i “code talkers”, i nativi americani che durante la Seconda guerra mondiale riuscirono a beffare i giapponesi utilizzando la lingua Navajo, impossibile da decrittare. Il riferimento è alla senatrice democratica del Massachussetts, Elizabeth Warren, che ripetutamente durante la campagna elettorale il presidente ha irriso chiamandola “Pocahontas” perché aveva rivendicato origini native americane.

TRUMP INCIAMPA SU POCAHONTAS. La frase è stata accolta dal gelo dei presenti ed ha riacceso la polemica: «È un peccato – ha affermato la senatrice Elizabeth Warren – che il presidente non riesca a ospitare una cerimonia senza dover ricorrere a commenti a sfondo razziale». E subito la Casa Bianca ha provato a mettere una pezza alla gaffe di Trump. Poche ore dopo la portavoce Sana Huckebee Sanders ha smentito che il presidente volesse rivolgere ai presenti un insulto razzista ma solo ricordare che la senatrice Warren si era “inventata” le sue discendenze per ragioni politiche. Pocahontas era la figlia di un capo indiano che nella Virginia del diciassettesimo secolo sposò un colono inglese, John Rolfe, e lo seguì in Inghilterra, dove morì di malattia in giovane età.

LE GAFFE DEL PRESIDENTE USA. A poco più di un anno dalla sua elezione alla Casa Bianca, Donald Trump ha collezionato innumerevoli gaffe. Strette di mano mancate, Stati africani che cambiano nome, e i rotoloni lanciati come palloni da basket: i siparietti del presidente degli Stati Uniti hanno fatto impazzire il web. In molti ricorderanno il discorso alle Nazioni Unite del settembre scorso quando Trump sbaglia per ben due volte il nome della Namibia. Per l’inquilino della Casa Bianca diventa “Nambia”. Una “i” in più o in meno poco importa quando a pronunciarlo è il presidente degli Stati Uniti. Oppure il Donald Trump in versione “campione” del Nba che arriva a Puerto Rico colpita dagli uragani: il presidente Usa lancia i beni di prima necessità come fossero palloni da basket. E poi c’è una gaffe che tocca da vicino il nostro Paese. Lo scorso maggio ha postato su facebook una mappa dei Paesi che visiterà in occasione del suo primo viaggio fuori dagli Stati Uniti, fin qui nulla di sbagliato se non fosse che il Presidente identifica Città del Vaticano come Italia, dimostrando quindi di non conoscere la differenza tra lo Stato del Vaticano e lo Stato italiano, e ingloba nei confini della nostra penisola anche la Corsica. Tutto questo e tanto altro in soli 12 mesi di presidenza, chissà cosa ci riserverà ancora nei prossimi tre anni?

Tags

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker