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Tra viaggi su Marte e ipervelocità: Elon Musk, il “Signor Futuro”

I suoi progetti potrebbero sembrare utopici e fantascientifici, ma per il sudafricano-americano, ventunesimo uomo più potente al mondo secondo Forbes, nulla appare impossibile, nemmeno far credere ai californiani di aver visto gli alieni

Quando qualche sere fa molti abitanti di Los Angeles e dintorni hanno potuto ammirare in cielo una strana quanto meravigliosa scia solcare la notte stellata, a molti è sembrato di avere avvistato gli UFO. Qualcun altro, visto il periodo, avrà probabilmente pensato a una nuova stella cometa. Nulla di ciò. La “colpa” è stata di Elon Musk, il ventunesimo uomo più potente al mondo e con un patrimonio stimato in 12 miliardi di dollari, colui che oggi, senza esagerare, può essere a tutti gli effetti definito il “Signor Futuro”.

CHI È? Elon Musk è innanzitutto uno stakanovista infaticabile: dichiara di lavorare 23 ore al giorno e di detestare le ferie. È inoltre uno scienziato/inventore/imprenditore e tante altre cose messe insieme. Fondamentalmente, il nativo di Pretoria è stato un bambino come tanti che nella sua infanzia ha fantasticato sullo spazio, sugli alieni e su macchine ipertecnologiche che si guidano da sole, ma che crescendo ha avuto la lucida follia di portare avanti queste idee fantascientifiche. Verrebbe da chiedersi quante volte un tipo così abbia potuto vedere “2001 Odissea nello Spazio” di Kubrik visti i progetti rivoluzionari che ha portato avanti. È certo però che quello che Elon Musk ha fatto, sta facendo e farà potrà realmente condizionare il mondo in cui vivremo nei prossimi anni. Nato in Sudafrica da madre canadese e padre sudafricano, con la nonna materna britannica e il nonno materno americano, Musk è quello che si può definire cittadino del mondo. Quando ha lasciato il Sudafrica per trasferirsi e studiare in Canada, nel 1989, Nelson Mandela era ancora in carcere e vigeva l’apartheid. Un mondo vecchio insomma, che Elon, Mr. Futuro, ha deciso di cambiare e innovare.

I PROGETTI RIVOLUZIONARI. Che Elon fosse diverso dagli altri lo si scoprì molto presto: già a 12 anni, dopo aver imparato da autodidatta la programmazione, vendeva per 500 dollari un codice da lui creato per un videogioco. A partire da allora, non ha più smesso di guadagnare, e oggi è il centounesimo uomo più ricco del mondo. Ma per incamerare certe astronomiche cifre bisogna avere una volontà di ferro e idee nuove. Mr. Futuro ha avuto entrambe. A proposito, abbiamo parlato di “astronomiche cifre”. L’aggettivo non è stato scelto a caso dato che Musk ha fondato, nel giugno del 2002, la compagnia “Space X” che si prefigge costruire lanciatori spaziali a razzo parzialmente riutilizzabili e veicoli spaziali per il trasporto orbitale. “Space X” è stata la prima azienda privata a rifornire l’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, oltre che la responsabile dell’avvistamento “alieno” della scorsa notte, dovuto ad un test effettuato nei dintorni di Los Angeles. Tuttavia non è stata che la terza compagnia fondata da Elon Musk, che aveva già all’attivo la creazione di Zip2, col fratello Kimbal, compagnia fornitrice di contenuti online, che venderà alla Compaq per 307 milioni di dollari. Niente male per uno che allora, nel ’99, aveva appena 28 anni. E sempre in quell’anno Musk, che tra le sue lauree può vantarne una in campo economico, cofonda “X.com”, una compagnia di servizi finanziari online e di pagamenti via mail che, un anno dopo, fusasi con “Confinity”, darà vita a “PayPal” nella forma in cui oggi la conosciamo. Poteva fermarsi qui il genio bianco proveniente dal continente nero? Giammai! Nel 2003 allora fonda la “Tesla Motors”, azienda che ha come obiettivo la messa sul mercato di veicoli ad alte prestazioni totalmente elettrici, che nell’ottica finale dovrebbe arrivare addirittura a prevedere automobili col pilota automatico. Come nei migliori film di fantascienza appunto. Ma la quantità di aziende e progetti nel quale Musk è implicato sono ancora vastissimi e ricoprono molti più campi rispetto a quelli più noti qui citati. Dalla sua feconda mente hanno avuto vita e sono state finanziate idee imprenditoriali riguardanti il fotovoltaico, con la fondazione di “SolarCity”, la biotecnologia, con “Halcyon Molecular”, fino a progetti veramente futuristici riguardanti l’intelligenza artificiale e i trasporti iperveloci, con “Hyperloop”.

VERSO IL FUTURO E OLTRE. Il genio visionario di Musk ha radici lontane. La sua formidabile volontà è probabilmente derivata dal suo carattere, talmente forte che gli ha permesso di superare i problemi legati al bullismo che lo affliggevano in giovane età. Questo perché Mr. Futuro non ha mai smesso un solo giorno di guardare avanti, più avanti di chiunque altro, talmente avanti da arrivare ad ipotizzare che il nostro universo e le nostre vite siano solamente frutto di una simulazione generata al computer da una civiltà estremamente avanzata. Civiltà di cui lo stesso Musk, a ben vedere, potrebbe far parte, viste le innovazioni che sta portando. O meglio, nelle quali sta credendo. La caratteristica più importante di quest’uomo dall’intelletto straordinario è quella di aver creduto e di credere fermamente nella mente umana, che ha generato nei secoli idee che, da assolutamente irrealizzabili, ci hanno portato al progresso odierno. Lo potremmo considerare un diretto discendente di Leonardo da Vinci: al pari del genio toscano, Elon Musk sta vivendo in un mondo tutto suo, proiettato a un domani probabilmente ancora lontano ma considerato possibile. Del resto Leonardo progettava già nel Rinascimento l’elicottero, che avrebbe avuto vita secoli dopo. Musk progetta invece di sbarcare su Marte, anche se con tempistiche meno lunghe: ci arriveremo nel 2024 secondo le sue stime. Se avete un euro che vi avanza in tasca, vi consiglio di scommetterci. Sono sicuro che non ve ne pentirete, perché il futuro, per Elon Musk, è adesso.

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