Italia

Diploma in 4 anni: al via la sperimentazione in 100 licei italiani

Liceo breve? Da oggi si può. Si parte dall'anno scolastico 2018/19, ma le iscrizioni saranno possibili a partire dal prossimo 16 gennaio

Quarantaquattro al nord, ventitré al centro e trentatré al sud. Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’elenco delle 100 scuole secondarie di secondo grado ammesse alla sperimentazione dei percorsi quadriennali. Saranno 75 licei e 25 istituti tecnici e professionali. 73 scuole statali e 27 paritarie. I percorsi inizieranno con l’anno scolastico 2018/2019, mentre le iscrizioni saranno possibili a partire dal prossimo 16 gennaio, la stessa data prevista per le iscrizioni ai percorsi ordinari.

LICEO BREVE. Fino ad oggi dodici scuole hanno sperimentato percorsi quadriennali sulla base di singole richieste presentate negli anni scorsi al Ministero. Per rendere maggiormente valutabile l’efficacia della sperimentazione lo scorso 18 ottobre è stato pubblicato un avviso pubblico con criteri comuni per la presentazione dei progetti per cento classi sperimentali in tutta Italia. Tutte le scuole selezionate da una apposita commissione ministeriale hanno presentato un progetto didattico in cui l’intero monte ore quinquennale viene ripartito in quattro anni. Sono state scelte le proposte con “un elevato livello di innovazione in ordine all’articolazione e alla rimodulazione dei piani di studio”.

LA SVOLTA. Nessuno “sconto” sugli obiettivi formativi, informa però il Miur. Le scuole partecipanti assicureranno il raggiungimento delle competenze e degli obiettivi specifici di apprendimento nel rispetto delle Indicazioni Nazionali e delle Linee guida. Agli studenti viene comunque garantito l’insegnamento di almeno una disciplina non linguistica con metodologia Clil, interamente in lingua straniera, a partire dal terzo anno e la valorizzazione delle attività laboratoriali, oltre che l’utilizzo di tecnologie didattiche innovative. Gli istituti prescelti, inoltre, amplieranno l’offerta con nuove discipline e l’alternanza scuola-lavoro si dovrà svolgere prevalentemente durante le vacanze estive e nelle pause pasquali e natalizie. Nel corso del quadriennio, un Comitato scientifico nazionale valuterà l’andamento nazionale del Piano di innovazione e predisporrà annualmente una relazione che sarà trasmessa al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

LE CRITICHE. Una riforma scritta nel 2000 quando ministro dell’Istruzione era Luigi Berlinguer. Da allora la prospettiva del liceo breve non smette di far discutere. Se da un lato accorciare il percorso di studi della secondaria superiore di un anno porterebbe l’indubbio vantaggio di anticipare l’ingresso all’università e nel mondo del lavoro, dall’altro se l’esperimento venisse esteso a tutte le classi determinerebbe un taglio agli organici di diverse decine di migliaia di cattedre. Senza considerare che questa misura potrebbe accentuare ancora di più il gap tra gli studenti che provengono da famiglie abbienti, in grado di garantire ai figli esperienze, cultura, conoscenze e gli studenti che queste possibilità non hanno, indebolendo ulteriormente il ruolo di ascensore sociale che la scuola pubblica e statale ha avuto per molti anni. E le critiche più pesanti arrivano proprio dal mondo della scuola.

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