Politica

Grillo torna alle origini: nuovo blog e un “vaffa” alla politica

La comunicazione politica è cambiata con il blog, e adesso il blog cambia comunicazione allontanandosi dalla politica. Cosa succede? Pura tattica pre-elettorale o separazione dal M5S? Molti ancora faticano a capire questa mossa

«Mai avrei pensato di fare il leader di un movimento politico, eppure è successo. È arrivato il momento di dirvi la verità: io scherzavo». Le battute del suo ultimo spettacolo “Grillo vs Grillo” suonano quasi come una premonizione. Annunciato, predetto, sospettato: alla fine è successo. Il divorzio sul web di Beppe Grillo con il Movimento cinque stelle è stato sancito dalla nascita di un nuovo blog. Nuovo nei post, nei contenuti, nella veste grafica. Ma soprattutto estraneo alla politica. Ebbene sì, sono scomparsi tutti gli articoli riguardanti il Movimento.

UN RITORNO ALLE ORIGINI? Così sembrerebbe. Non ci sono più slogan e riferimenti alla politica, non c’è pubblicità, i vecchi post sono stati rimossi e ritorna protagonista la curiosità del comico verso l’innovazione. Articoli su blockchain e robotica, interviste ad esperti su intelligenza artificiale e smart city. Nel post inaugurale, scritto in uno strano stile dalla sintassi un po’ ballerina (è assai probabile che il post sia stato dettato a un dispositivo) – il cui significato sarà oggetto di infinite dietrologie – Grillo non parla di politica o di elezioni e fa un unico riferimento al Movimento 5 Stelle. «Inizia adesso un’avventura straordinaria – scrive Grillo – di liberazione, di mente, di fantasia, di utopie, di sogni, di visioni. Noi siamo un po’ come, noi quelli del movimento, io sono un rabdomante col cellulare in mano, con l’iphone in mano e guardo, guardo, guardo il mondo così e cerco fonti d’acqua, cerco delle fonti d’acqua, ma ogni tanto trovo una fogna. E allora, allora ho dei dubbi, mi fermo, sbaglio, ma lo sbaglio mi dà poi la forza di recuperare, è il coraggio lo sbaglio». Parole non buttate là, ma scelte per rimarcare il suo crescente disinteresse per la politica.

DALLA CASALEGGIO ALLA BEPPEGRILLO SRLS. La separazione dai canali di comunicazione web del Movimento cinque stelle è anche giuridica. La proprietà del sito di Grillo è della società Beppegrillo Srls, che ha sede a Genova ed è stata istituita lo scorso 22 dicembre con capitale sociale di 10 euro. L’amministratore unico è Beppe Grillo, la gestione contenuti è affidata a Tiziano Pincelli e la grafica è curata dall’agenzia romana Happy Grafic. La Casaleggio Associati non ha più alcun ruolo. Finisce un sodalizio, durato ben 13 anni, che ha scardinato la comunicazione politica, dando voce alla cosiddetta democrazia diretta. Dal blog Grillo e Casaleggio hanno lanciato i V-Day, aperto meet-up, dato spazio alle dirette web, interrogato la rete per decidere la linea politica, inaugurato il voto online per la scelta dei suoi rappresentanti nelle istituzioni.

STOP ALLA POLITICA. La prima comparsa sul web del blog di Beppe Grillo è stata nel 2005 su idea e iniziativa di Gianroberto Casaleggio. Era una voce come tante, anche se molto spesso fuori dal coro, diventando negli anni un portale di controinformazione che smontava e smascherava le omissioni, le contraddizioni e le mezze verità che passavano da tg e quotidiani. Il blog tra i primi ha mostrato come i media riescano a manipolare l’informazione riuscendo a sfatare il mito dei «giornali dicono sempre la verità» o «è vero perché l’ho visto in tivù». Sfruttando il web il Blog di Grillo è piano piano riuscito ad influenzare l’agenda politica. Qualcosa però è cambiato quando il M5S è entrato nei sondaggi elettorali e, definitamente, quando Federico Pizzarotti nel 2012 venne eletto sindaco di Parma. Dall’informazione e controinformazione è passato alla propaganda diventando la voce ufficiale del Movimento. E adesso che il M5S si è trasformato in un partito in corsa per le politiche Grillo torna Grillo. E lo fa con un nuovo blog, più personale e libero dall’attività parlamentare del M5S. Un ritorno alle origini o un nuovo corso? Chi può dirlo visto che resta sempre il garante del Movimento.

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