Italia

Istituti tecnici tremate Kant e Socrate son tornati

Lo studio della filosofia potrebbe essere presto esteso a tutti gli studenti delle scuole superiori. Lo chiede il Ministero dell’Istruzione per aiutare i giovani a sviluppare il pensiero critico

«Il cielo stellato sopra di me, la legge morale in me». La conclusione della “Critica della Ragion Pratica” di Kant forse non verrà più confusa con una strofa di un vecchio brano di Jovanotti. La filosofia potrebbe presto tornare sui banchi di scuola anche negli istituti tecnici e professionali. L’annuncio arriva direttamente dal Ministero dell’Istruzione, dove il sottosegretario Vito De Filippo ha presentato gli “Orientamenti per l’apprendimento della filosofia nella società della conoscenza”. L’obiettivo è quello di portare l’insegnamento della filosofia, con moduli extra curricolari, anche negli istituti tecnici per consentire a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di sviluppare il proprio pensiero critico attraverso lo studio di questa disciplina.

INTRODUZIONE DELLA FILOSOFIA. «L’importanza della filosofia nella formazione educativa e culturale – spiega De Filippo – delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi trova spiegazione nella complessità e imprevedibilità della vita contemporanea che richiedono pensiero critico, capacità di guardare l’insieme e di trovare soluzioni adattandosi alle circostanze. La filosofia fornisce a chi la studia strumenti per guardare il mondo e la vita in modo nuovo, un aspetto fondamentale del processo educativo, fatto di scelte che formano il carattere, l’intelligenza e il gusto individuale e che determinano la capacità di ciascuno di farsi promotore della crescita comunitaria e sociale». Tra qualche mese, dunque, un milione e 300mila ragazzi che mirano ad acquisire un titolo immediatamente spendibile nel mercato del lavoro potrebbero affiancare allo studio dei bilanci aziendali e dei circuiti elettrici quello del pensiero di Socrate e Kant. Si pensa di introdurre lo studio della filosofia come materia opzionale nel secondo biennio e nell’ultimo anno, oppure attraverso un’opportuna progettazione trasversale ad altri insegnamenti.

COME CAMBIERÀ L’ESAME DI MATURITÀ. La filosofia farà il suo ingresso ufficiale negli esami di stato 2018-19 nella prima prova, la quale prevede la redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in vari ambiti disciplinari: artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Una possibilità, quella di costruirsi un percorso filosofico all’interno della prova di italiano, finora riservato comunque solo agli studenti del liceo. Ma le cose potrebbero presto cambiare: «Il riconoscimento in sede di prove scritte dell’esame di Stato – si legge negli “Orientamenti per l’apprendimento della filosofia” pubblicati dal Miur- della presenza della filosofia non solo potrebbe portare alla luce interessanti esperienze di attività filosofica realizzati negli indirizzi che non comprendono l’insegnamento in modo ordinamentale, ma soprattutto potrebbe sollecitare in quegli istituti (tecnici e professionali) la progettazione di percorsi didattici di filosofia».

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