Mondo

Lego compie 60 anni: un successo costruito sui celebri mattoncini

Il 28 gennaio del 1958 l'azienda danese iniziò a produrre i primi pezzi assemblabili che da generazioni costruiscono la fantasia di adulti e bambini

Pare che per raggiungere la luna ci vogliano 40 miliardi di mattoncini impilati uno sopra l’altro. E non c’è bambino, e adulto, che non ci abbia provato almeno una volta in questi primi sessant’anni di Lego. Era il 28 gennaio del 1958 quando l’azienda danese ha avuto l’intuizione di creare dei mattoncini in plastica assemblabili, dando vita a uno dei giochi più conosciuti al mondo. Da allora i mattoncini Lego, con infinite combinazioni possibili, hanno dato forma alla fantasia di generazioni di bambini. Ogni anno vengono prodotti circa 20 miliardi di mattoncini, ovvero circa 2,3 milioni all’ora. E fa un certo effetto sapere che due mattoncini Lego, prodotti a distanza di sessant’anni, si possano incastrare perfettamente ancora oggi.

LA STORIA DEI MATTONCINI LEGO. Il nome viene coniato da un falegname danese, Ole Kirk Kristiansen, nel 1934, come crasi delle parole danesi “leg godt” che significa “gioca bene”, ma bisogna aspettare l’avvento della plastica per i primi mattoncini. Nel 1949 Lego inizia a produrre gli Automatic Binding Bricks, misura 2×2 e 2×4, venduti in scatole di cartone con su disegnate le istruzioni di montaggio. Quattro anni più tardi il nome fu cambiato in Lego Mursten (traduzione danese di “mattoncino Lego”) e furono prodotti in cinque colori diversi: bianco, rosso, giallo, blu e verde. I mattoncini originali erano cavi, e offrivano ai bambini la possibilità di costruire modelli che potevano, però, crollare se mossi o ribaltati. Così il gruppo Lego, della famiglia Kristiansen, si mise al lavoro per aumentare il loro potere d’incastro fino al 1958 quando, aggiungendo un tubo alle costruzioni in plastica, non si raggiunse il design del mattoncino Lego, identico a quello attuale.

UNICO LIMITE LA FANTASIA. A partire dagli anni 2000, dopo un periodo che ha messo seriamente in crisi l’azienda produttrice, i mattoncini Lego sono riusciti a varcare i confini del mondo fisico diventando dei prodotti da intrattenimento a 360 gradi: sono nati i videogiochi e i film di animazione che hanno come protagonisti le mini figures Lego. Così quell’omino giallo diventa Indiana Jones, Batman, Harry Potter, ed è sempre pronto a vincere nuove sfide. Solo pochi mesi fa, il 28 settembre 2017, a Billund, la città danese che ha visto nascere le famose costruzioni giocattolo, è stata inaugurata la prima Lego House. Un edificio composto da 21 blocchi rettangolari sovrapposti e collegati ad incastro con sulla cima un gigantesco lego 2×4. All’interno spazi espositivi, un museo dove è possibile toccare con mano la storia dei Lego, una galleria con i capolavori realizzati dai fan, tre ristoranti dove è possibile ordinare mattoncini Lego serviti da robot e un gigantesco negozio dove è possibile comprare i famosi mattoncini.

NON SOLO MATTONICINI. Oltre che dei tre film di animazione – “The Lego Movie”, “Lego Batman” e “Lego Ninjago” – e di oltre cinquanta videogames, i mattoncini sono diventati anche i protagonisti della mostra “The Art of the Brick” di Nathan Sawaya, tra le più visitate degli ultimi anni. L’artista statunitense con un milione di mattoncini ha realizzato oltre cento sculture. Il record per la torre di Lego più alta del mondo è andato alla città di Milano, dove nel 2015 durante l’Expo, ne fu costruita una alta 35,05 metri composta da 580mila mattoncini. Prima della torre dell’Expo, Lego è stato protagonista di altri record tra cui un castello composto da 400.000 mattoncini e una ferrovia lunga 545 metri, entrambi entrati nel Guinness dei primati. Nel 1999 la rivista “Fortune” lo definisce il «gioco del secolo» e nel 2006 l’azienda viene premiata dalla rivista “Working Mothers” come una delle 100 migliori società al mondo nell’attenzione verso le madri lavoratrici. E sono oltre 10milioni le foto postate su Instagram con l’hashtag lego, testimonianza di una community molto vasta appassionata ancora oggi del celebre mattoncino.

Tags
Close