Sport

“S” come Super Bowl: lo spelling di uno show da 300 milioni di dollari

Lettera per lettera tutti gli aspetti che rendono la finale del campionato dell'NFL l’evento più popolare della stagione sportiva americana e non solo. Tra spot milionari ed esibizioni pirotecniche

Tom Brady
Tom Brady looks to hand the ball off in the first quarter. Credit AJ Mast for The New York Times

L COME LEGGENDA. Mi sono riservato per ultima la lettera L sia perché, ovviamente, era l’ultima da analizzare nel nostro spelling anatomico del Super Bowl, sia però perché è doveroso dedicare lo spazio conclusivo e il suo prestigio a un’autentica leggenda del football americano e dello sport mondiale, Tom Brady. Il quarterback più famoso del mondo, a 40 anni suonati, ha dato ancora una volta prova del suo smisurato talento. Una prestazione quasi perfetta che per poco non ha portato i Patriots ad un clamoroso back-to-back. Appunto, quasi. Se non fosse stato per quel sack subito da Graham, probabilmente oggi staremmo parlando dell’ennesima apparizione di Super Brady sui campi da football, celebrando ancora un campionissimo che ha già vinto 5 titoli. Ma una buona notizia c’è: Tom non sembra intenzionato a mollare, nonostante l’età. E siamo sicuri che la corsa al sesto titolo riprenderà già la prossima stagione. Nel frattempo, il quarterback dei Patriots saprà come consolarsi, dedicando il suo tempo libero ai suoi figli e alla sua splendida moglie, quella Gisele Bundchen che ieri sera piangeva in tribuna, e che l’anno prossimo potrebbe fare lo stesso. Per la gioia.

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