Sport

“S” come Super Bowl: lo spelling di uno show da 300 milioni di dollari

Lettera per lettera tutti gli aspetti che rendono la finale del campionato dell'NFL l’evento più popolare della stagione sportiva americana e non solo. Tra spot milionari ed esibizioni pirotecniche

https://www.youtube.com/watch?v=lvTE_5c7buk

W COME WINTER. L’espressione “Winter is coming” coniata da Game of Thrones, ha spopolato nella serata di ieri. La serie tv più popolare al mondo in questo momento, ha influenzato pesantemente la struttura dello spettacolo nello spettacolo trasmesso dagli spot pubblicitari. Così, oltre agli attori protagonisti della tv series apparsi negli spot come Dinklage ed Emilia Clarke, molte sono state le pubblicità nelle quali il tema GoT l’ha fatta da padrone, come in quella della Bud, dove un cavaliere chiamato BudKnight fa vincere i buoni. Ma al di là della rappresentazione figurata dell’inverno, a Minneapolis faceva freddo per davvero: -17° la temperatura esterna allo stadio! Anche per questo motivo si è giocato al chiuso, con una atmosfera decisamente più confortevole all’interno dello U.S. Bank Stadium, dove si percepivano 20°. Un’escursione termica che di certo sarà responsabile di un fenomeno ormai classico che caratterizza il Super Bowl: i certificati di indisposizione che sempre più lavoratori presentano il giorno dopo la partita ai loro datori. L’unico lato economicamente svantaggioso di una giostra che fa circolare 300 milioni.

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