Salute

Quando la psoriasi non è solo questione di pelle

È una malattia infiammatoria cronica che aggredisce anche le articolazioni. Nel 30% dei casi la psoriasi progredisce e sfocia nell’artropatia che si manifesta con gonfiore e dolore articolare

Cento anni fa il medico francese Jean Lous Alibert descriveva per la prima volta l’artrite psorisiaca, una malattia caratterizzata da un’infiammazione articolare cronica. Come il nome stesso lascia presagire, questa forma di artropatia è spesso associata alla psoriasi. In particolare, colpisce circa il 30% dei soggetti affetti dalla malattia infiammatoria della pelle. Generalmente, a svilupparsi per prima è la psoriasi che, con il tempo, può progredire e sfociare nell’artrite psoriasica. La malattia colpisce più frequentemente tra i 30 e i 50 anni, ma può presentarsi a qualunque età e si presenta in modo uguale in uomini e donne, sebbene quest’ultime hanno una maggior predisposizione soprattutto dopo la menopausa e la gravidanza.

SEGNI E SINTOMI. Le articolazioni prevalentemente colpite sono quelle delle mani, delle ginocchia, dei piedi e più raramente quelle della colonna vertebrale. L’artropatia psoriasica insorge quasi sempre dopo la comparsa della forma cutanea della psoriasi, anche dopo molti anni. I sintomi più frequenti sono rappresentati prevalentemente dal gonfiore e dal dolore presente a livello delle articolazioni. In particolare, nelle forme iniziali è presente un’entesite (ovvero infiammazione delle entesi, che sono le inserzioni tendinee nell’osso) che successivamente può degenerare, arrivando a causare un versamento infiammatorio nell’articolazione con conseguenti alterazioni a carico dei segmenti ossei interessati. Nel lungo termine l’artropatia psoriasica può diventare una patologia debilitante, per questo motivo è estremamente importante che il paziente che sa di avere la psoriasi non sottovaluti nessun sintomo proveniente dalle articolazioni e si rivolga immediatamente al medico. L’artropatia psoriasica si può curare e dev’essere affrontata il più precocemente possibile al fine di evitare che l’infiammazione induca dei danni permanenti e irreversibili alle articolazioni interessate.

TERAPIA. L’impatto dell’artrite psoriasica sulla qualità della vita dipende dalle articolazioni interessate e dalla gravità dei sintomi. Il trattamento per l’artrite psoriasica contribuisce ad alleviare il dolore, ridurre il gonfiore, proteggere la funzione articolare, mantenere la mobilità e prevenire ulteriori danni. Naturalmente, il tipo di strategia terapeutica che il medico decide di intraprendere varia in funzione della forma di artrite psoriasica di cui si soffre, della sua gravità e della risposta del paziente alla terapia stessa. Le forme più lievi possono essere tenute sotto controllo mediante la somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). In alternativa si possono impiegare farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD), oppure modificatori della risposta biologica (MRD). In alcuni casi, inoltre, il medico potrebbe anche decidere di ricorrere a infiltrazioni intra-articolari di corticosteroidi. La chirurgia viene impiegata solo quando si presenta la necessità di sostituire articolazioni gravemente danneggiate dalla malattia. Inoltre, va ricordato che negli individui affetti da artrite psoriasica, l’attività fisica è molto importante per prevenire l’insorgenza di rigidità articolare e debolezza muscolare. Non bisogna inoltre dimenticare che, oltre alle terapie mediche, la semplice riduzione dello stress è importante per il trattamento della patologia.

PSORIASI CUTANEA. L’artrite psoriasica è tipicamente associata alla psoriasi e alla relativa predisposizione familiare. La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, né infettiva né contagiosa, caratterizzata da una cheratinizzazione anomala e spesso incompleta. A livello delle aree cutanee affette, insorgono chiazze arrossate, delimitate e in rilievo, ricoperte da desquamazioni (placche). Le sedi più comunemente coinvolte dalla psoriasi sono: gomiti, ginocchia, palmo della mano, pianta del piede, regione lombare, cuoio capelluto ed unghie. in Italia la psoriasi colpisce circa due milioni di persone (il 3,1% degli abitanti) e a livello mondiale è stato stimato che interessi una percentuale compresa fra lo 0,6 e il 5% della popolazione. Nella maggioranza dei casi, questa malattia cutanea precede l’insorgenza dell’artrite psoriasica. meno frequente è invece la situazione opposta. Un buon controllo della psoriasi può essere utile nel trattamento dell’artrite, infatti, alcuni protocolli terapeutici sono approvati per la gestione contemporanea di entrambe le condizioni.

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