Cultura

Dopo vent’anni nessun film d’amore batte Titanic

Come succede a tanti film che poi diventano pezzi di storia anche intorno al kolossal di Cameron c’erano forti dubbi. Ma a distanza di un ventennio parlano gli Oscar vinti e il successo commerciale di una pellicola che non smette di emozionare

La prua di una nave, due giovani, un tramonto e un bacio. «Sto volando!» dice Rose, poco dopo Jack la bacia stringendola a sé. E poi, la promessa di restare insieme, anche a costo di andare contro tutto e tutti, annegata insieme al Titanic. E giù lacrime, per un finale che tutti abbiamo sempre sperato diverso, chiedendoci se su quel pezzo di legno a cui era aggrappata Rose in realtà non ci fosse stato posto anche il povero Jack. Al di là del finale tragico dopo vent’anni “Titanic” di James Cameron resta uno dei film più romantici di sempre. Campione d’incassi, pur battuto al boxoffice dal suo stesso regista con Avatar, è un caso destinato a restare nella storia del cinema oltre che per gli oggettivi meriti anche per l’impatto mediatico, sociale e culturale che ne accompagnò l’uscita e che, vent’anni dopo, non smette di esercitare.

FILM DA RECORD. Non sembra possibile ma sono passati già vent’anni anni: era il 16 gennaio del 1998 quando nelle sale cinematografiche italiane usciva Titanic con Kate Winslet e Leonardo di Caprio, vincitore di ben 11 Premi Oscar, tra i film più costosi (girato con 300 milioni di dollari) e con maggiore incasso in assoluto (più di due miliardi di dollari). Come “Titanic”, dopo “Titanic”, non c’è stato niente (e forse neanche prima). C’è un solo film che ha incassato di più, “Avatar” dello stesso regista Cameron, arrivato a dodici anni di distanza, ci sono solo altri due film che hanno preso 14 nomination agli Oscar, “Eva contro Eva” e “La La Land”, e ce ne sono altri due che ne hanno poi vinti altrettanti di Oscar (“Signore degli Anelli – Il ritorno del re” e “Ben-Hur”). Ma non ce ne sono altri che abbiano ottenuto così tanti record e tutti quanti insieme. Non c’è persona (o quasi) che non sappia i nomi dei protagonisti, gli attori che li hanno interpretati, la colonna sonora di Celine Dion, almeno due o tre battute del film, e le scene più famose, dal divertente ballo nella sala della terza classe alla scena di nudo con il ritratto di Rose.

UNA STORIA D’AMORE ETERNA. Un capolavoro assoluto che racconta una storia nella storia. “Titanic” partendo dalla romantica storia d’amore tra Jack e Rose ripercorre una storia vera in cui morirono più di mille persone, quella del transatlantico partito dal porto inglese di Southampton diretto a New York, e affondato nelle prime ore del 15 aprile del 1912, dopo essere entrato in collisione con un iceberg nell’oceano Atlantico del nord. Su questa bellissima nave era nato l’amore tra Jack e Rose, due ragazzi in apparenza diversi, per l’enorme differenza di ceto sociale, ma in realtà uguali sia nei sentimenti che nella gioia di vivere. Il film parte con le meravigliose immagini subacquee dei misteriosi fondali dell’oceano Atlantico, nel punto preciso dove giace da moltissimi anni ormai, la carcassa del Titanic. Un’equipe di esploratori sta lavorando all’interno del relitto, per ritrovare un pregiatissimo diamante chiamato “cuore dell’oceano”, che sarebbe affondato con il transatlantico in quella drammatica notte. Ma viene, invece, recuperato un quadro che raffigura una donna che indossa la famosa gemma blu tanto ricercata. L’ormai vecchia Rose, una delle poche superstiti dell’affondamento del Titanic, riconoscendo il suo antico ritratto trasmesso da tutte le tv decide di raccontare la sua storia. E parte un lunghissimo flashback che ci riporta nel vivo del 1912 in Gran Bretagna al centro dello spettacolare scenario della partenza del Titanic. Rose De Witt Bukater viaggia in prima classe, mentre Jack Dawson vince a carte il suo biglietto di terza classe per New York. Una travolgente passione unirà questi due ragazzi a bordo del transatlantico per poi dividerli nelle acque gelide dell’oceano.

IL SUCCESSO. L’amore tra Rose e Jack è stato fondamentale per catturare il cuore degli spettatori per accompagnarli nel tragico viaggio verso il naufragio. Quando il film uscì, nell’incredulità degli esperti che avevano pronosticato un tonfo clamoroso e uno stop irrimediabile per la carriera di Cameron, il regista canadese fu sorpreso quasi quanto loro dal responso del pubblico, da quella tenuta impressionante al boxoffice, settimana dopo settimana. Normalmente il tasso di visioni ripetute per un blockbuster è del 5 per cento, nel caso di Titanic superò il 20. Un dato impensabile considerando che la durata del film, tre ore e quattordici minuti, non permetteva di programmare più di tre spettacoli al giorno per sala. Molti attribuirono il segreto del successo alla scelta degli attori. Certo l’ascendente del bel Leo sulle ragazze ha avuto un certo peso al botteghino. Ma oltre alla storia d’amore che ha fatto sognare molte adolescenti, nel film di Cameron c’è un profondo rispetto per la tragedia umana, la paura, la perdita, l’ingiustizia che si consumarono a bordo della nave. E questo si sente, questo ci commuove. Questo ci ha fatto tornare in sala vent’anni fa, questo ci spinge a rivederlo ogni volta che lo trasmettono in tv. Per questo abbiamo pianto e per questo continuiamo a piangere, per il coraggio del capitano Smith, per una madre che conforta i suoi figli, per una coppia di anziani che si abbracciano, per i musicisti che riprendono a suonare sul ponte di prima classe. E per Jack e Rose, naturalmente. Per quella storia d’amore dal destino tragico. Se volete vedere un film romantico, e consumare una confezione intera di fazzoletti, sia che siate in coppia o da soli nella serata di San Valentino, “Titanic” potrebbe fare al caso vostro. Perché “Titanic” è per sempre.

Tags

Related Articles

Close