Italia

Vaccini obbligatori: cresce il numero dei bambini respinti dagli asili

Nel torinese i vigili impediscono ad una bambina di entrare al nido e a Firenze 90 piccoli alunni sono stati sospesi: le ripercussioni della legge sull'obbligo della vaccinazione

Cacciate in massa di bambini non vaccinati davanti ai cancelli di asili e scuole materne non ce ne sono state. Ma dal 10 marzo, termine ultimo per la presentazione della documentazione per l’adempimento degli obblighi vaccinali, sono in crescita i bambini da 0 a 6 anni costretti a rimanere a casa. Dopo i primi casi di Milano e Sulmona al rientro dalle vacanze pasquali molti bambini risultati inadempienti alle dieci vaccinazioni obbligatorie non sono stati ammessi a scuola. È successo a Prato, con otto alunni per la maggior parte stranieri, e a Perugia dove i genitori hanno chiesto alle autorità regionali di poter almeno far terminare l’anno scolastico.

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BIMBA ESPULSA DA SCUOLA NEL TORINESE. A Torre Pellice i vigili urbani impediscono ad una bambina non vaccinata di entrare all’asilo nido. «Appena ho visto i vigili urbani davanti alla scuola, ho subito capito perché erano lì. Mia figlia non è stata vaccinata e avevo già ricevuto la raccomandata che ne annunciava l’espulsione. Ciò nonostante ci siamo presentati comunque all’asilo nido, perché volevo farle concludere l’anno» racconta il padre dell’unica piccola allieva dell’asilo nido comunale di Torre Pellice a non essere in regola con le vaccinazioni. «È sana come un pesce, non si ammala mai». Ma la questione è più complicata di quello che appare, visto che i genitori hanno spiegato di aver chiesto di poter far fare gli esami alla piccola, per verificare eventuali «intolleranze ai farmaci». Ma non hanno mai ottenuto risposta. «Inoltre avevamo un accordo con il medico dell’Asl di Pinerolo – spiega il papà – dopo quegli esami ci saremmo visti e avremo deciso cosa fare. Ma il segretario comunale ha forzato la mano e siamo stati sbattuti fuori da scuola». Dopo l’espulsione è riesplosa la polemica, nonostante il Comune di Torre Pellice non abbia fatto altro che agire secondo quanto previsto dalla legge. Legge che, arrivati a questo punto dell’anno, non prevede più proroghe in attesa di esami e certificati.

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90 BAMBINI SOSPESI A FIRENZE. Sono partite questa mattina le prime comunicazioni alle famiglie dei bimbi da zero a sei anni che saranno sospesi dagli asili nido e dalle materne comunali di Firenze per inadempienza all’obbligo vaccinale. Novanta bambini su una popolazione di cinquemila. «Sono attorno al 2% i bambini senza certificazione per i quali stiamo provvedendo alle procedure di sospensione — spiega il vicesindaco con delega alla scuola Cristina Giachi — Contatteremo le famiglie, spiegheremo che siccome non hanno presentato alcuna documentazione i loro figli non possono più venire a scuola. Ma potranno farlo di nuovo non appena presenteranno i certificati idonei». C’è voluto un po’ di tempo, dalla scadenza di legge del 10 marzo, a inviare ai genitori le lettere di notifica dell’inadempienza, aspettare la ricevuta di ritorno e dare alle famiglie dieci giorni di tempo per regolarizzarsi. Stavolta, a partire saranno le lettere di sospensione: «In queste settimane siamo riusciti a convincere molti genitori a mettere in regola i figli. A questo punto possiamo dire che chi non l’ha fatto ha avuto tutto il tempo — aggiunge Giachi — Purtroppo non posso escludere che ci sarà qualcuno che ci metterà alla prova creando un’occasione di scontro ai cancelli della scuola».

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