Salute

Otite nei bambini, quando c’è da preoccuparsi

In età pediatrica la forma media acuta è la più diffusa. Ecco come riconoscerla e curarla

L’infezione acuta dell’orecchio medio è una delle patologie di più frequente riscontro in età pediatrica. Il 5-10% dei bambini con meno di 5 anni soffre di almeno un episodio di otite nel corso dell’anno e un quarto circa dei bambini giunge prima o poi all’osservazione del medico per un problema di otalgia dovuto ad una malattia dell’orecchio medio. Nella stragrande maggioranza dei casi l’otite media acuta è di origine batterica e non virale. Può diventare pericolosa se trascurata o nei casi in cui il soggetto sia in condizione di immunodeficienza congenita o momentanea.

COME SI PRESENTA. L’infiammazione batterica a livello auricolare può interessare il condotto uditivo esterno, l’orecchio medio o quello interno. L’orecchio esterno è formato da due parti, una, il padiglione, che incanala le onde sonore nella seconda, il condotto uditivo esterno. L’orecchio interno contiene i recettori del suono e dell’equilibrio. L’orecchio medio è una cavità piena d’aria che si trova fra il timpano e l’orecchio interno. Quando quest’ultimo si infiamma si forma una raccolta sierosa che si infetta per la presenza di batteri o di virus provenienti dal rinofaringe. La pressione esercitata dal versamento sulla membrana endotimpanica provoca dolore. L’otalgia può essere accompagnata da sintomi quali malessere generale: febbre, diarrea, riduzione dell’udito, vertigini. Se la pressione esercitata dalla raccolta sierosa continua ad aumentare si ha perforazione della membrana timpanica e fuoriuscita del liquido sieroso dall’orecchio medio.

LEGGI ANCHE: Otite del nuotatore: l’acqua fa male all’orecchio

TRATTAMENTO. Tutte le linee guida sulle otiti prevedono infatti che nelle prime 24-48 ore si proceda a un trattamento con antinfiammatorio, e non con antibiotico. Il trattamento mira ad attenuare il dolore e la prostrazione del bambino, ad eliminare l’infezione batterica evitando le complicanze e le recidive, col minor carico possibile di effetti indesiderati. Numerosi studi clinici confermano che il trattamento precoce con antibiotici apporta solo modesti benefici. Nell’80% dei casi la sintomatologia si risolve spontaneamente nel giro di tre giorni. Solo in bambini molto piccoli con una storia personale (o familiare) di otiti ricorrenti o con un grave quadro di otite all’esordio può essere ragionevolmente previsto un trattamento antibiotico precoce. In tutti gli altri casi se si registra un aggravamento delle condizioni dopo 48 ore si deve necessariamente ricorrere alla terapia antibiotica, che deve essere adeguata nel dosaggio e nel tempo.

LEGGI ANCHE: Orecchio e mali di stagione

COMPLICANZE. Le complicanze dell’otite media acuta sono attualmente molto rare. Assistiamo in diversi casi a otomastoiditi con il coinvolgimento infiammatorio della cavità timpanica e della mastoide, l’osso temporale a contatto con la cavità timpanica. In questi casi bisogna procedere con un ricovero ospedaliero immediato con terapia antibiotica endovena ad alti dosaggi ed uno studio dell’orecchio. Se la tac dovesse confermare l’esistenza di un ascesso sotto-periosteo, dovrà essere eseguito un intervento di mastoidectomia d’urgenza che consente di scaricare all’esterno il pus per evitare ulteriori gravi complicazioni (meningite, paralisi del nervo faciale, labirintite batterica). Il sintomo principale in questi casi può essere il torcicollo e a volte è difficile valutare l’origine del problema. Altre possibili complicanze gravi dell’otite sono le tromboflebiti, ovvero la trombosi dei seni cavernosi endocranici. In questo caso il sintomo principale è la cefalea.

Tags

Daria Caminiti

Specialista in Otorinolaringoiatria. Dottore di ricerca in scienze audiologiche e otorinolaringoiatriche Università degli Studi di Catania. Responsabile del Servizio di Day Surgery di otorinolaringoiatria presso la Casa di Cura Villa Salus di Messina convenzionata con il S.S.N. Responsabile dell’Equipe Siciliana di diagnosi, cura e riabilitazione dell’acufene. Esperta in Allergologia. Medico otorinolaringoiatra Casa di Cura San Camillo di Messina. Consulente Tecnico d’Ufficio o CTU del Tribunale di Messina.

Related Articles

Close