Cultura

Stranger Things 3, cosa sappiamo della nuova stagione

Mike ed il suo gruppo di amici torneranno sui nostri schermi non prima del 2019 ma fioccano già le prime anticipazioni sul terzo capitolo della serie: ambientazione diversa e nuovi personaggi

Ci ha stupito, ci ha tenuto sulle spine, ci ha inquietato, ci ha fatto amare i suoi personaggi e le sue atmosfere vintage. “Stranger Things”, la popolare fiction creata dai fratelli Duffer, ha rappresentato la vera novità tra le serie Tv lanciate lo scorso anno. Della seconda stagione vi abbiamo già raccontato temi e curiosità, non vediamo l’ora di poter fare altrettanto con la terza.

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PROSSIMA STAGIONE. Il finale della seconda stagione di “Stranger Things” ci ha lasciato con tante domande, dalla sorte del laboratorio di Hawkins al mostro d’ombra che torna a stagliarsi sull’orizzonte durante il ballo della scuola, che chiude il secondo capitolo della serie e lascia presagire la non definitiva chiusura del portale di collegamento tra la Terra ed il “sottosopra”, l’universo parallelo la cui materia è fatta di oscurità e paura. Mentre i fan si chiedono come saranno sviluppati questi punti lasciati in sospeso, dalle indiscrezioni che filtrano, sembrerebbe che il terzo capitolo di “Stranger Things” sarà più sganciato dall’ambientazione prevalentemente scolastica delle prime due serie. I piccoli protagonisti della saga vivranno le proprie avventure in piena estate, quando dai banchi si salta direttamente in spiaggia, magari davanti ad un falò, con un paio di amici, per esorcizzare le paure ed assaporare i frutti di una stagione che parla la lingua dei giovani. Ad andare in vacanza, tuttavia, il mostro d’ombra che popola il “sottosopra” non ci penserà nemmeno. Al contrario, il mostro che Mike e la sua banda di ragazzi hanno affrontato finora cercherà di elaborare nuove strategie per raggiungere i suoi propositi di morte e distruzione. Un altro elemento che, a quanto pare, caratterizzerà “Stranger Things 3” sarà l’approfondimento del legame tra Steve e Dustin, che nella stagione precedente sono apparsi alquanto affiatati, come se fossero due fratelli. La terza stagione ci regalerà anche dei nuovi personaggi. Da ciò che sappiamo faranno la propria apparizione il sindaco Larry Kline, descritto come un classico politico da anni ‘80, una figura quasi patetica e mossa soltanto dal proprio tornaconto personale, il reporter Bruce, una figura obesa, sessista e trasandata ed infine un’anziana signora dal nome di Patricia Brown, pronta a dispensare consigli e suggerimenti a Mike ed alla sua banda. Una data ufficiale sul lancio della terza stagione di “Stranger Things” non esiste ancora, ma a giudicare dal tempo intercorso tra l’uscita della prima e della seconda stagione, poco più di 15 mesi, possiamo ipotizzare che la data di uscita di “Stranger Things 3” rientri in un intervallo di tempo tra dicembre 2018 e febbraio 2019. Allo stesso modo, come non c’è certezza sul numero di episodi che conterrà, la speranza è che ne contenga almeno 10 considerando che le prime due stagioni erano formate rispettivamente da 8 e 9 puntate.

TEMI E CURIOSITÀ. La produzione della serie ha reso noto che il progetto è quello di accompagnare la crescita dei personaggi, come è stato nelle prime due stagioni. Così, l’anno in cui si svolgeranno le vicende di “Stranger Things 3” sarà il 1985 dove i giovani protagonisti si troveranno alle prese con gli inizi del liceo dopo la fine dell’estate. Se l’amicizia ha rappresentato il grande tema della seconda stagione, l’amore sarà il protagonista della terza. Ci troveremo di fronte ad un amore vestito della freschezza adolescenziale e come tale instabile e traumatico. Un sentimento puro e dirompente che stringerà ancora di più i suoi lacci attorno alla coppia formata da Mike e dalla misteriosa Undici ed alla coppia formata da Lucas e Max. Una curiosità che ha invece riguardato in maniera negativa i metodi di lavoro dei fratelli Duffer sembra inerire alla presunta scortesia ed agli abusi verbali che sarebbero stati consumati sul set in particolare nei confronti della componente femminile della crew. A lanciare l’accusa è stato la tecnica di produzione Peyton Brown lo scorso novembre, durante la giornata internazionale della donna, denunciando anche licenziamenti e pressioni per forzare persone a lasciare la produzione. Alle illazioni della Brown, per ora cadute nel vuoto, i fratelli Duffer hanno risposto con questa breve nota: «Siamo rimasti sinceramente sconvolti. Ci ha sorpreso sentire che qualcuno non si era trovato a suo agio sul set. Voglio che sia chiaro che nessuno è stato preso di mira per questioni di razza o di genere. Tutti quanti abbiamo a cuore la famiglia che abbiamo creato sullo schermo. Allo stesso modo, teniamo molto a quella alla quale abbiamo dato vita sul set e ci stiamo impegnando perché tutti continuino a stare bene».

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