Politica

Molise al voto: elezioni regionali decisive per il nuovo governo

Dalle urne usciranno sia la nuova mappa degli equilibri politici della Regione sia le indicazioni per il destino del governo nazionale. Una sfida tre M5s e Lega, ma anche tra Salvini e Berlusconi per aggiudicarsi la leadership del centrodestra

Occhi puntati sul Molise. Una regione del sud Italia con una superficie di 4.438 chilometri, due province (Isernia e Campobasso) e 313.253 elettori (di cui 78.361 residenti all’estero), ma a questo giro il voto per eleggere il presidente della Giunta e per rinnovare il Consiglio regionale potrebbe avere importanti conseguenze nazionali, perché il risultato rischia di avere ripercussioni nella futura composizione del governo. Ad un mese e mezzo dalle elezioni del 4 marzo una vittoria dei 5 Stelle o del centrodestra, i due schieramenti favoriti, potrebbe influire sulle trattative in corso.

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I CANDIDATI. Quattro i candidati governatori, 16 le liste e oltre 300 gli aspiranti consiglieri regionali. Carlo Veneziale è il candidato del centrosinistra, che qui comprende anche Liberi e Uguali. Ha 49 anni ed è l’assessore allo Sviluppo economico della giunta che ha governato in Molise negli ultimi anni, guidata da Paolo di Laura Frattura, del PD. Il candidato scelto dal M5s online con la piattaforma Rousseau è Andrea Greco, laureato in Giurisprudenza, primo dei non eletti nelle precedenti elezioni regionali. Negli ultimi cinque anni è stato consulente giuridico e uno dei collaboratori del gruppo consiliare in Regione. Il centrodestra sostiene Donato Toma, presidente dell’Ordine dei commercialisti della Provincia di Campobasso, considerato vicino a Forza Italia. In campo per il movimento di estrema destra CasaPound Italia Agostino Di Giacomo, la cui lista è tra quelle che presenta il minor numero di candidati: solo 15. A Di Giacomo il ruolo dell’outsider con il tentativo di conquistare voti al di fuori dei tre blocchi.

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VOTO CON VALENZA NAZIONALE. La forza sul territorio altri schieramenti si desume anche dalle forze in campo nei 136 comuni del Molise: il M5S ha una sola lista e 20 candidati, il centrodestra si compone di 9 liste e 180 candidati. Il centrosinistra, che si è ricompattato in extremis con Leu, ha 5 liste e 100 candidati. Nei giornali locali si prefigura un testa a testa tra il candidato del Movimento Cinque stelle, Andrea Greco, e quello del centrodestra, Donato Toma. Di Maio punta a un successo per pareggiare il conto con Salvini, che sente già in tasca la vittoria in Friuli, dove si vota la prossima domenica, ma anche per il valore simbolico che avrebbe per il Movimento la conquista della sua prima regione in Italia, dopo aver fallito l’obiettivo nel Lazio e Sicilia. Una vittoria di Toma, esponente di Forza Italia ridarebbe un po’ di carica a Silvio Berlusconi. Ma se prevarranno i voti della Lega, in questa regione del Sud, Salvini ne uscirebbe ulteriormente rafforzato nel braccio di ferro con l’alleato tanto da poter imporre la sua linea nelle alleanze per il futuro governo.

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