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Alla scoperta del grafene, il materiale che rivoluzionerà il mondo

Duro come il diamante e flessibile come la plastica, il grafene ci proietta in un futuro fantascientifico. Le prima applicazioni pratiche? Indumenti che si adattano al calore corporeo e comunicazioni ad alta velocità

Avete presente quando d’inverno fa freddo ma, dovendo camminare tanto, ci si accalda, si suda e si apre il giubbotto prendendosi poi un bel malanno? Ecco, dimenticate tutto ciò, perché grazie al grafene, a breve, questa situazione di disagio sarà solamente un brutto ricordo. Ma non sarà soltanto questo l’impatto di questo materiale rivoluzionario sulla vita di tutti i giorni. Il grafene è pronto infatti a stupire e a cambiare definitivamente il mondo.

COS’È. Il grafene è un materiale a spessore monoatomico. Ciò significa che l’altezza del materiale corrisponde a quella di un singolo atomo di carbonio, facendo in modo che non esista un materiale meno spesso di questo. Oltre però a questa sua straordinaria qualità, che ne consente l’uso in pressoché ogni situazione data la scarsa invasività, il grafene ha delle caratteristiche ancora più particolari e importanti. Possiede infatti la stessa resistenza del diamante e la flessibilità della plastica. Visto che vanno parecchio in voga i supereroi, pensate al grafene come a un misto tra la Cosa e Mr. Fantastic. Praticamente indistruttibile. La scoperta del materiale risale al 2004 e la dobbiamo agli studiosi dell’Università di Manchester, Andrej Gejm, sovietico naturalizzato olandese, e Konstantin Novoselov, anch’egli russo ma naturalizzato inglese. Gli studi sull’uso e sulle applicazioni del materiale, con la realizzazione di un transistor, sono valsi ai due ricercatori il Nobel per la fisica nel 2010. Da allora il grafene ci ha lanciato nel futuro.

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LE APPLICAZIONI PRATICHE. Ricordate l’esempio del giubbotto? Ecco col grafene non sarà più necessario aprirlo per prendere aria col rischio di restare a letto con la febbre per qualche giorno. Grazie al rivoluzionario materiale, infatti, la giacca sarà in grado di adattarsi alla nostra temperatura corporea. Scordatevi poi dei piumini giganteschi che arrotondano la figura a mo di omino Michelin, perché in virtù del suo spessore monoatomico il grafene permetterà di creare giubbotti sempre meno grandi e invasivi. Nello specifico, è la nota marca Colmar, celebre nel mondo degli amanti della montagna, che sta portando avanti l’innovazione sui suoi capi, inserendone alcuni già nell’ultima collezione. Nello sviluppo dell’innovazione, la casa d’abbigliamento invernale si è avvalsa delle competenze di un’azienda italiana, la “Directa Plus”, all’avanguardia nell’utilizzo di materiali non convenzionali. Ma gli utilizzi del grafene non terminano qui, e anche in questo caso lo sviluppo di questo rivoluzionario materiale parla italiano. Basato sul carbonio, esso è importantissimo per le comunicazioni ad alta velocità, come rilevato da uno studio del Politecnico di Milano. La scoperta ha messo in evidenza la grande qualità delle proprietà ottiche del grafene, ponendo all’orizzonte l’utilizzo dello stesso nella costruzione dei più svariati oggetti tecnologici, con la possibilità di una vera e propria rivoluzione in ambito industriale che potrà generare nuove imprese e posti di lavoro.

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SI MANGIA ANCHE. Ebbene sì, il grafene va bene anche per i golosoni perché si può mangiare. Scordatevi però di poter gustare grafene in brodo o in insalata, né aspettatevi di poter ordinare un panino mortadella, pecorino e grafene. Il materiale, essendo commestibile, potrà permettere di inserire delle scritte sui prodotti culinari col risultato di ottenere sempre meno falsificazioni e una qualità del cibo migliore e più facilmente rintracciabile. La scoperta è stata fatta un po’ per caso, ma è proprio questo il bello del grafene. Una gallina dalle uova d’oro, insomma, che però costa molto meno del metallo più prezioso. Grazie alle sue dimensioni, infatti, il grafene non è particolarmente costoso, poiché appunto non ne serve moltissimo in ogni prodotto. Se dunque la storia dell’umanità è stata suddivisa in età del rame, del bronzo e del ferro, probabilmente stiamo per vivere il passaggio all’età del grafene.

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