Politica

È nato il nuovo governo Conte. La squadra dei ministri giura davanti a Mattarella

L'esecutivo Lega-M5s al Quirinale ha giurato fedeltà alla Repubblica. Poi a Palazzo Chigi il tradizionale rito della campanella che suggella il passaggio di consegne con il presidente del Consiglio uscente Gentiloni: l’ultimo atto prima della fiducia in Parlamento

«Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione» è la formula di rito con cui hanno giurato i ministri del nuovo governo Lega-M5s. il primo a pronunciare il giramento è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Dopo di lui: Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno, e Luigi Di Maio, vicepremier e ministro a Lavoro e Sviluppo economico. A seguire la squadra al completo ha sfilato davanti al capo dello Stato. Il copione uguale per tutti: formula di rito, firma e stretta di mano a Mattarella.

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IL GIURAMENTO AL COLLE. I primi ad arrivare la squadra dei ministri Cinquestelle capitanati da Luigi Di Maio. L’ultimo ad arrivare è il capo del governo, Giuseppe Conte. Salvini, che non rinuncia alla cravatta verde d’ordinanza, prende posto accanto a Di Maio, in abito scuro: si scambiano sorrisi e battute. Le matricole visibilmente imbarazzati ed emozionati. Ma gli occhi sono puntati tutti su Savona e sulla stretta di mano con il presidente della Repubblica. Un sibilato «Grazie presidente» mette fine alle polemiche dei giorni scorsi. Gli ultimi a pronunciare la formula di rito sono Alberto Bonisoli, ministro ai Beni culturali e Turismo, e Giulia Grillo, ministro alla Salute.

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IL RITO DELLA CAMPANELLA. Subito dopo Conte ha raggiunto il presidente del Consiglio uscente, Paolo Gentiloni, a Palazzo Chigi per il passaggio di consegne che rappresenta l’ultimo atto istituzionale prima del voto di fiducia in Parlamento, previsto martedì prossimo. La cerimonia viene tradizionalmente chiamata “passaggio della campanella” perché i due premier si scambiano il campanellino che dà inizio alla riunione del Consiglio dei ministri. Adesso il governo Conte ha pieni poteri per iniziare a lavorare.

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