Italia

Rivoluzione al Pronto soccorso, il triage passa ai codici numerici

La sperimentazione partirà dalla Regione Lazio e il nuovo sistema sarà a regime dal 2019

A chi non sono capitate le interminabili attese al pronto soccorso, in ambienti spesso sovraffollati e caratterizzati da carenze strutturali spesso denunciate dagli stessi infermieri addetti al triage. Ben presto diremo addio ai ben noti codici “verdi”, “gialli”, “rossi” o arcobaleno. Dal 2019 il grado di priorità degli accessi al PS (Pronto Soccorso) sarà stabilito da numeri ed in particolare dal numero 1 (bassa intensità d’urgenza) al numero 5 (estrema intensità d’urgenza).

SPERIMENTAZIONE AL VIA. L’attività di triage espletata nei PS di tutta Italia riveste un’importanza cruciale ed attiene alla valutazione del quadro clinico-assistenziale degli utenti che accedono a questo particolare reparto dei presidi ospedalieri. In un sistema sanitario caratterizzato, purtroppo, da continui tagli orizzontali che hanno determinato la chiusura o il declassamento di innumerevoli strutture sanitarie e dalla progressiva perdita da parte dei medici di base del proprio ruolo di filtro rispetto a pazienti che abbiano o meno reali necessità di rivolgersi ai PS, l’esigenza è quella di provare a varare un sistema più efficiente che allenti la pressione demografica dell’utenza ed aumenti il livello qualitativo delle prestazioni. Grazie, quindi, all’opera di sintesi della conferenza Stato-Regioni avremo entro il 2019 un sistema basato non più sui classici codici “a colori” bensì su nuovi codici numerici. Nel nuovo codice sarà presente una scala numerica che partirà dal numero 1 che rappresenta l’emergenza, per poi continuare con il 2 che rappresenta l’urgenza, il 3 che rappresenta l’urgenza differibile, il 4 che rappresenta l’urgenza minore ed il 5 che rappresenta la non urgenza. I codici 1-2-3 sono a medio alta intensità di cure mentre il 4-5 a moderata-bassa intensità. La sperimentazione partirà nel Lazio grazie all’impegno dell’assessore regionale alla sanità Alessio Amato ed a un gruppo di lavoro distribuito in otto Pronto Soccorso generalisti e tre Pronto Soccorso pediatrici con il coinvolgimento di circa 80 tra medici e infermieri e oltre 7.000 pazienti.

LA CONFERENZA STATO-REGIONI. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, detta anche Conferenza Stato-Regioni, ha giocato un ruolo fondamentale nel riordino delle procedure di triage. Questo organo, ora permanente, nasce nel 1983 e le sue prerogative sono state nel corso degli anni modellate e rifinite dalle più recenti riforme Bassanini, La Loggia e Buttiglione. Le sue funzioni sono per lo più di consulenza e di raccordo tra le politiche degli enti locali/regionali e le politiche nazionali/comunitarie. La conferenza è presieduta dal Premier e vede la partecipazione del ministro con delega agli affari regionali, di tutti i presidenti di regione, di tutti i presidenti delle province autonome ed eventualmente degli altri ministri interessati.

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