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Roland Garros. Troppo Thiem, Cecchinato si arrende in semifinale

Il tennista palermitano non riesce a ripetersi contro il forte talento austriaco, che si impone 3-0. La chiave del match nel secondo set quando l'azzurro annulla tre set point consecutivi ma poi non riesce a chiudere. Con la semifinale raggiunta a Parigi Cecchinato diventerà numero 27 al mondo

Finisce il sogno di Marco Cecchinato al Roland Garros. L’azzurro si arrende all’austriaco Thiem in tre set. Ma per il tennista palermitano la semifinale raggiunta nel torneo dello Slam è solo un punto di partenza. E dire che questi due ragazzi qualche tempo fa si sfidavano in un torneo giovanile a Modena. Allora fu successo per Cecchinato. Oggi la posta in palio è molto più alta. Thiem è abituato a questi palcoscenici, mentre per il 25enne palermitano si tratta di una novità assoluta. E lo si capisce nell’avvio di partita.

PRIMO SET. Marco cede subito il servizio, e l’austriaco prova a prendere immediatamente il largo. Solidissimo, Thiem fa scivolare un primo set che appare già scontato verso la fine, ma sul 4-2 ecco che Cecchinato riesce a strappare il contro break all’avversario. Si va sul 4-4. Partita rimessa sui binari giusti, ma l’azzurro paga l’incapacità di rispondere incisivamente al servizio sempre molto insidioso e vario del tennista austriaco. Così, sul 5-5 Marco perde per la seconda volta il proprio turno di battuta, e Thiem, questa volta, non perdona: 7-5 e primo set in cascina per uno dei giovani più promettenti della next generation.

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SECONDO SET. Cecchinato non è tipo che si arrende, anche perché se così fosse stato di certo non sarebbe mai arrivato oltre le più rosee aspettative allo Slam parigino. Così il palermitano rientra in campo con la giusta cattiveria, e al servizio è devastante. Ma così non si può dire della risposta. Thiem, infatti, non incontra mai ostacoli al turno di battuta, e con solidità granitica risponde sempre presente quando tocca a lui, nonostante la pressione derivata dal battere per secondo. Il set vola via dunque sul filo dell’equilibrio, con i due apparentemente invulnerabili al servizio. Si va al tie-break. Cecchinato parte male, e subisce il mini-break da Thiem, ma lo recupera subito. Tuttavia l’austriaco è in ritmo, e anche il secondo set sembra essere in mano sua quando si ritrova sul 6-3 con 3 set point. È qui però che Cecchinato dà il meglio di sé, annullando le molteplici possibilità dell’austriaco di chiudere il discorso e, addirittura, facendolo vacillare realmente per la prima volta nella partita. Marco serve benissimo e finalmente riesce anche a rispondere alla grande. Così la situazione si ribalta e il tennista palermitano si trova in vantaggio 10-9 con la possibilità di chiudere sul proprio servizio il secondo set. Ma forse l’inesperienza a certi livelli lo tradisce. Possibilità sprecata e 3 punti persi di fila. Thiem si aggiudica anche il secondo set: 12-10.

TERZO SET. Poco da dire. La partita di Cecchinato infatti termina alla fine del secondo set e al terzo non c’è partita. Il palermitano appare stanco e demoralizzato e non oppone alcuna resistenza a un Thiem che dal canto suo non accenna a rallentare il suo ritmo mai forsennato ma sempre costante e solido. Marco molla totalmente e conclude in maniera forse un po’ amara un torneo straordinario e sopra ogni aspettativa perdendo l’ultimo set col parziale di 6-1. Prima finale Slam per Dominick Thiem che affronterà il vincente del match tra Del Potro e Nadal. Per il 25enne palermitano una delusione che potrà portarlo a crescere ulteriormente. Qualche settimana fa aveva raccolto i primo importanti risultati della carriera, vincendo il torneo 250 di Budapest e ponendo definitivamente fine al brutto periodo legato alla squalifica per presunte scommesse. E poi questo meraviglioso Roland Garros, che lo ha portato a un balzo incredibile in classifica, dove sarà adesso numero 27 e anche testa di serie a Wimbledon, e dove ha battuto un top 10 come Goffin ed eliminato un vecchio leone ex numero 1 come Djokovic, conquistandosi la simpatia del pubblico che, anche oggi, ha inneggiato al suo nome per tutto il match e gli ha riservato un calorosissimo applauso a fine incontro. Marco ha dimostrato di poter competere a certi livelli e il suo tennis sembra finalmente adatto a conquistare qualcosa di più per il movimento azzurro. Adesso la sfida più grande sarà confermarsi ancora, magari anche su altre superfici, ma ciò che è certo è che Marco Cecchinato da Palermo è il futuro del tennis italiano. Un futuro da top 10.

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