Cultura

Taormina Film Fest 2018, cala il sipario: «L’anno prossimo vi stupiremo»

Con la consegna dei Taormina Arte Awards a Rupert Everett, Maurizio Millenotti, Matthew Modine, Richard Dreyfuss e Michele Placido si è conclusa la prima edizione targata Videobank. Soddisfatti i direttori artistici Bizio e Casadonte: «Orgogliosi di quanto fatto in pochissimo tempo»

Oltre 50 film presentati, 14 anteprime mondiali, 12 anteprime europee e oltre 10 anteprime italiane, tra documentari e cortometraggi. Una parata di star internazionali e italiane, tra cui Rupert Everett, Richard Dreyfuss, Terry Gilliam, Matthew Modine, Maurizio Millenotti, Michele Placido, Sabina Guzzanti, Monica Guerritore, Beppe Cino, Tony Sperandeo, Gaetano Curreri, Paola Ferrari De Benedetti e Maria Sole Tognazzi. Una edizione del Taormina Film Fest, la numero sessantaquattro, organizzata da Videobank e con la direzione artistica di Gianvito Casadonte e Silvia Bizio, che ha visto il ritorno del grande cinema. Un cinema celebrato al Teatro Antico con i Taormina Arte Awards a Rupert Everett, Maurizio Millenotti, Matthew Modine, Richard Dreyfuss e Michele Placido.

L’AVVENTURA DEL TFF. «Orgogliosi di quanto si è riusciti a realizzare quest’anno con le numerosissime anteprime, con le tematiche affrontate, con i grandi personaggi che sono riusciti a coinvolgere in questa straordinaria “Avventura”», riferimento non casuale alla locandina del film di Antonioni con una splendida Monica Vitti, icona del cinema italiano. Dai due direttori artistici, Silvia Bizio e Gianvito Casadonte, l’impegno per una prossima edizione straordinaria. «Quest’anno siamo riusciti in un’impresa veramente difficile. Per il prossimo anno, se potremmo lavorare ad una progettualità sin da settembre potete solo immaginare cosa potremmo fare. Noi vogliamo portare l’Arte al pubblico, perché un’operazione del genere porta Cultura». Maria Grazia Cucinotta, membro della giuria del Festival, ha sottolineato l’importanza di una manifestazione che porta in Sicilia il Cinema internazionale. «Sono a casa e sono cresciuta con il sogno di essere al Festival di Taormina – ha detto l’attrice messinese – Oggi è un sogno tornarci. Quando nasci e cresci su un’isola ti rendi conto che è una barca e hai bisogno di qualcosa che ti porti sulla terra ferma. Portare qui il cinema internazionale è una grande possibilità di confronto, una grande occasione che puoi dare ai giovani per provarci per mettersi alla prova. Cinema è quel sogno che si realizza per condividere emozioni. Sono fiera di essere qui per rappresentare la mia terra. Voglio che il festival torni ad essere quello di quando io ero bambina».

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#64TFF. Tra gli ospiti più attesi di questa edizione, l’attore britannico Rupert Everet che ha presentato a Taormina il suo “The happy prince”. «Sono venuto tante volte a Taormina, che è un posto incantevole» ha raccontato svelando i suoi luoghi preferiti. Everett ha presentato a Taormina il “The happy prince”, che lo ha visto indossare i panni di regista. Il regista Terry Gilliam, in una conversazione con la co-direttrice Silvia Bizio, ha condiviso aneddoti e fatti che riguardano la sua carriera e la creazione dei suoi film: «Penso che vivere in Minnesota ha avuto influenza in tutto il mio cinema. Ho avuto un’infanzia semplice, senza tv ma avevamo radio e libri, e con l’immaginazione dovevamo creare tutto». L’attrice Monica Guerritore ha affrontato il tema della violenza alle donne parlando del suo nuovo progetto, il film sul delitto della contessa Giulia Trigona che tanto scalpore fece nell’alta società della Palermo di primo Novecento. «È un film con un’introduzione di Camilleri che tratta uno dei primi grandi casi di femminicidio – ha detto la Guerritore – l’omicidio di Giulia Trigona per mano dell’amante avvenuto nel 1911». Un festival al femminile con i nomi delle grandi donne della giuria che hanno tinto di rosa la 64esima edizione: Maria Grazia Cucinotta, Martha De Laurentiis, Eleonora Granata, Donatella Palermo, Adriana Chiesa. Maria Grazia Cucinotta, giurata al Taormina Film Fest 2018, ha presentato anche il suo corto fuori concorso. «Ogni film è un messaggio di chi aveva un sogno e lo ha realizzato. Costruendo questo mondo magico che è il cinema – ha spiegato – “Il compleanno di Alice” è un corto per dare un messaggio contro il bullismo. Tante volte noi grandi pensiamo che i nostri problemi siano più importanti di quelli dei piccoli, invece i problemi dei piccoli a volte lasciano ferite che non si rimargineranno mai».

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TUTTI I PREMI. Premio Cirs per il film “Road to the lemon grove” di Dale Hildebrand, protagonista Charly Chiarelli; Premio Angelo D’Arrigo a Pietro Bartòlo; Premio Sebastiano Gesù a Luca Vullo per “’Cca semu”; Premio Ferrari De Benedetti ad Alfredo Lo Piero per “La libertà non deve cadere in mare”; Premio Videobank a Lello Analfino; Premio Tauro d’Oro a Maurizio Millenotti per i costumi di “The Happy Prince”; Premio Tauro d’Oro alla carriera a Matthew Modine, Ruper Everett, Richard Dreyfuss, Michele Placido; Premio Tauro d’Oro al miglior film indipendente ad Angelica Zollo per il film “Trauma is the machine”; Premio Taormina Arte Award, miglior produttore a Gianluca Curti;Premio Taormina Arte Award, miglior distributore a Sun Film Group; Menzione speciale per il film “Be Kind” di Nino Monteleone e Sabrina Paravicini; Premio Taormina Arte Award, miglior sceneggiatura a “Leave no trace” di Debra Granik; Premio Taormina Arte Award, miglior attore a Alberto Mica per “Transfert” di Massimiliano Russo; Premio Taormina Arte Award, miglior attrice a Leven Rambin per il film “Tatterdemalion”; Premio Taormina Arte Award, miglior regia a Lorena Luciano e Filippo Piscopo per il film “It will be caos”; Premio Taormina Arte Award, miglior film a “Once upon a time in novembere” di Andrzej Jakimowshi.

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