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Il ricordo di Sergio Marchionne: l’elogio di Trump, il saluto di John Elkann, il necrologio di Lapo

L'ultimo saluto all'ex ad di Fca si terrà in forma strettamente privata, ma in tanti hanno voluto omaggiare, sui social e sulla stampa, il manager italo-canadese «tra i dirigenti più brillanti, dopo Ford»

«Sergio Marchionne è stato uno dei dirigenti più brillanti e di successo dai tempi del leggendario Henry Ford». Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sceglie Twitter per ricordare il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles. «Per me è stato un grande onore conoscere Sergio da presidente degli Stati Uniti, ha amato l’industria automobilistica e ha combattuto duramente per lei. Ci mancherà davvero!». Tantissimi i necrologi pubblicati sui social e riportati dai giornali all’indomani della morte dell’ex amministratore delegato Fca. «Ti sono immensamente e profondamente grato»: Lapo Elkann affida al quotidiano La Stampa il ricordo personale legato a Sergio Marchionne. Di «insostituibile amico» parla invece Franzo Grande Stevens, che al «Corriere» aveva raccontato del rapporto con Marchionne. E sul «Corriere» lo ricorda anche Giorgio Armani: «Dell’uomo ho sempre apprezzato la forza morale, del manager l’onestà intellettuale, del protagonista pubblico la discrezione e il senso della misura». L’ultimo saluto a Sergio Marchionne si terrà in forma strettamente privata. Non sono dunque previsti funerali pubblici per l’ex amministratore delegato di Fca. Le esequie saranno celebrate presumibilmente in Svizzera. Le aziende del gruppo Agnelli (Exor, Fca, Cnh, Ferrari e Juventus) ricorderanno Marchionne in due cerimonie che si terranno, in momenti diversi, a Torino e ad Auburn Hills, sede del gruppo Chrysler negli Stati Uniti.

IL RICORDO DELLA FAMIGLIA FIAT. «Caro Sergio, ti sono immensamente e profondamente grato per tutte le opportunità che mi hai dato, tutto quello che mi hai insegnato e tutto ciò che hai fatto per me, per la mia famiglia e per tutte le aziende», inizia così, il sentito necrologio di Lapo Elkann sulle colonne de La Stampa di Torino. «Terrò stretto nel mio cuore il tuo ricordo, cercando di onorarlo e rispettarlo». Lapo, infine, dedica un pensiero anche alla famiglia di Marchionne: «Mando un fortissimo abbraccio e tutto il mio affetto a Manuela, ai tuoi figli e alla tua famiglia». L’ex ad di Fca ha lasciato un grosso vuoto in tutta la famiglia Fiat: «Ciao Sergio, sei stato un vero amico oltre che un uomo straordinario – dice John Elkann, presidente di Exor – Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio». Ugualmente sentito, anche se più sintetico il pensiero via Twitter di Andrea Agnelli. «Buon viaggio Sergio – continua ad illuminare», ha scritto il presidente della Juventus.

IL RICORDO DI JEAN TODT E FERRARI. «Sergio – ricorda il presidente della Fia Jean Todt – ha fatto un lavoro colossale per l’industria automobilistica e gli sport motoristici in tutto il mondo. Si è dedicato completamente al rilancio del gruppo Fiat Chrysler e ha messo tutte le sue energie per riportare la Scuderia Ferrari in cima alla Formula 1». E Piero Ferrari, vice presidente dell’azienda e componente del Cda, ha lasciato, all’agenzia Ansa, il suo personale ricordo legato alla figura di Sergio Marchionne: «Mi ha ricordato per molti versi mio padre: anche nei momenti in cui era più duro lasciava trasparire dietro quella facciata una grande umanità. Nella mia storia personale con l’azienda ho vissuto tanti momenti dolorosi, oggi purtroppo se ne aggiunge un altro con questa grave perdita. Sergio ha avuto sin dall’insediamento rispetto e riconoscenza per la Ferrari e per la sua storia».

IL RICORDO DEL MONDO DELL’AUTO. «Marchionne era uno dei leader più rispettati nel settore – ha dichiarato Bill Ford, presidente esecutivo di Ford – la creatività e determinazione coraggiosa hanno contribuito a ripristinare la salute finanziaria di Chrysler e far diventare Fiat Chrysler un produttore automobilistico globale che ha prodotto reddito. La sua straordinaria leadership, il suo candore e la sua passione per l’industria mancheranno a tutti coloro che lo hanno conosciuto. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia in questo momento difficile». Alla notizia della scomparsa del manager italO- canadese non sono mancati i commenti e i messaggi di cordoglio degli altri costruttori, per i quali Marchionne era sì un competitor, ma prima di tutto un collega e, in alcuni casi, anche un amico. «L’industria automobilistica ha perso un vero gigante. E molti di noi hanno perso un caro amico: Sergio Marchionne», ha scritto su LinkedIn Dieter Zetsche, Ceo di Daimler. Anche la Ceo di General Motors Mary Barra, con cui Marchionne più di una volta si è confrontato anche duramente, ha lasciato un messaggio di cordoglio su Twitter: «Noi della General Motors rivolgiamo le nostre condoglianze alla famiglia e agli amici di Sergio Marchionne. Sergio ha creato una notevole eredità nel settore automobilistico. I nostri pensieri vanno anche ai nostri colleghi del settore Fiat Chrysler che devono confrontarsi con questa improvvisa perdita».

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