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Bella ciao ritorna nella serie tv “La casa di carta” ed è subito tormentone

L’inno dei partigiani italiani ritrova il successo di un tempo grazie alla serie tv di Netflix: le hit del dj Florent Hugel e del rapper Maître Gims stanno scalando le classifiche di Germania e Francia

Dalle feste dell’Unità alla serie tv “La casa di carta”. E non solo. “Bella ciao”, l’inno dei partigiani italiani, dopo il successo su Netflix conquista le classifiche europee grazie a delle versioni rivisitate spesso in lingue straniere. Va detto che la canzone folk per eccellenza non è mai scomparsa del tutto, nel tempo è sempre tornata grazie a grandi interpreti come Modena City Ramblers e Banda Bassotti, ma adesso perde ogni connotazione politica per diventare una canzone da canticchiare sotto l’ombrellone. Negli anni i la canzone viene utilizzata da diversi partiti politici e gruppi anti-sistema divenendo l’inno delle manifestazioni operaie. Le versioni sono state tante, in diverse lingue ed interpretate da diversi cantanti e gruppi musicali dichiaratamente di sinistra. Oggi “Bella Ciao” vive un nuovo momento di gloria grazie alla serie tv “La casa di carta” e alle numerose rivisitazioni.

COME È DIVENTATO UN TORMENTONE. Nella serie tv spagnola, che racconta di una banda di malviventi impegnata a mettere a segno la rapina del secolo a la Fábrica nacional de moneda y timbre di Madrid (la Casa de Papel), “Bella Ciao” ricorre in più episodi: la cantano i protagonisti durante l’attacco alla Zecca e la cantano il Professore e Berlino durante la scena nell’appartamento di Toledo. Bastano questi pochi minuti per far diventare l’inno partigiano un cult. Da lì infatti è nato un remix che alterna il testo originale a una base elettronica di chiara matrice house. Tra gli autori accreditati, insieme al dj francese Florent Hugel, compare anche El professor che in realtà è un personaggio della serie. In classifica da 10 settimane, con oltre 25 milioni di visualizzazioni su youtube, il remix della storica canzone partigiana è al momento al secondo posto della classifica tedesca.

IN VETTA ALLE CLASSIFICHE. Ma questa non è l’unica rivisitazione della celebre canzone della Resistenza. Il rapper e produttore congolese Maître Gims chiama a raccolta un gruppo di artisti emergenti per realizzare un brano che unisce italiano e francese con sonorità tecno e reggaeton che in poche settimane è volato al primo posto in Francia. Di diverso impatto è il quella che è stata realizzata in Germania da Steve Aoki che, insieme ai colleghi italiani Marnik, ha letteralmente stravolto il brano trasformando l’inno della Resistenza in un assordante remix. Anche i mondiali hanno amplificato la rinascita dell’inno dei partigiani. I tifosi brasiliani hanno utilizzato il ritornello di “Bella ciao” per sfottere i cugini argentini: «O Di Maria, e O Mascherano / e O Messi tchau, Messi tchau / Messi tchau tchau tchau».

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