Italia

L’estate cafona: dal bagno in Laguna alla firma sul Colosseo

Manifestazioni di inciviltà nelle nostre città d’arte. Con protagonisti, sempre più spesso, i turisti stranieri. L’ultimo episodio a Venezia, dove il rimprovero di un gondoliere è diventato virale

Una bella lezione di civiltà e di orgoglio italiano sta facendo il giro del web. Ad impartirla un gondoliere veneziano che, mentre stava per attraccare con la sua imbarcazione nei pressi del Canal Grande vicino alla celebre piazza San Marco, si accorge di alcuni turisti francesi intenti a fare il bagno in Laguna. «Buongiorno signore lo sa che è in Piazza San Marco a Venezia? Il cuore della città – dice in un francese maccheronico, ma comprensibile – la parte più bella storica e importante. Cosa sta facendo? Fa caldo per tutti». Sembra che a Venezia i problemi legati al turismo di massa non siano stati risolti con i tornelli installati ad inizio stagione all’ingresso della città. Questo non è che l’ennesimo episodio di vacanzieri poco rispettosi.

GUARDA IL VIDEO: Venezia, turisti si fanno il bagno di fronte a Piazza San Marco: la lezione del gondoliere è esemplare

FIRMA IL COLOSSEO. Il resto della penisola non fa eccezione. Un quindicenne canadese ha pensato bene, durante il suo soggiorno romano, di imbrattare alcune pietre del Colosseo scrivendoci il suo nome. È stato denunciato dai Carabinieri per danneggiamento aggravato di beni monumentali. Il ragazzino era in vacanza con i propri genitori con i quali stava visitando l’Anfiteatro Flavio e i Fori Imperiali quando, approfittando di un momento di distrazione dei genitori, si è attardato vicino a dei blocchi di travertino, ha estratto una matita dal suo zaino e non ha resistito a lasciare la sua “firma”. Poco distante c’erano però i militari che lo hanno notato e subito bloccato. Sul suo conto è stata inviata un’informativa di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni.

LEGGI ANCHE: La lezione di Flick sul futuro del turismo italiano

TUFFO NELLA VASCA DELLA REGGIA. Un tedesco di 25 anni i ha fatto il bagno nudo nella peschiera grande della Reggia di Caserta, ripreso con il cellulare da altri turisti indignati e divertiti. «Avevo caldo e mi sono tuffato», queste le parole pronunciate dal giovane turista fermato e denunciato dalla Polizia di Stato per atti osceni in luogo pubblico. Non è il primo caso di turisti che cercano ristoro nelle vasche della Reggia. Per non parlare delle cartacce abbandonate negli splendidi giardini. Una condizione che accomuna tutti i monumenti delle città italiane prese d’assalto durante la bella stagione. E c’è chi mette i piedi a mollo nella fontana del Bernini a Roma. Chi si arrampica sulle statue simbolo di Firenze. Chi fa un tuffo nel Canal Grande a Venezia. Le regole ci sono, andrebbero fatte rispettare.

Tags

Related Articles

Close