Cultura

Holi Dance Festival, la Tomorrowland tra i Templi del Parco di Selinunte

Dal 10 al 12 agosto si balla sino all'alba nel Parco Archeologico più grande d'Europa. Un coloratissimo festival della musica elettronica e dance-hall con protagonisti due divi: Martin Garrix e Sean Paul. In settembre il popolo dei party e dei club si trasferirà a Catania per il "Ricci Weekender", live e dj set nel segno della ricerca musicale

Fuochi d’artificio, stelle cadenti, coriandoli e palloncini. Il nuovo millennio della musica si festeggia tra le millenarie pietre del parco archeologico di Selinunte. È l’Holi Dance Festival, ma potete anche chiamarlo il Festival dei colori, e potrebbe ben gareggiare con il più famoso Tomorrowland, la Woodstock dell’elettronica che da quattordici anni si tiene ogni estate a Boom, alle porte di Bruxelles. Per il popolo dei party e dei club, è l’evento più atteso dell’estate siciliana. A Selinunte non ci saranno 400mila anime danzanti come nell’omologo belga, ma ne sono attese 20mila da tutt’Italia, sold out in poche ore.
Il Festival dei colori nel Parco Archeologico più grande d’Europa comincerà alle ore 19 del 10 agosto in occasione della notte stellata di San Lorenzo con una originale e continua esplosione di colori: i Templi e la luce del tramonto contribuiranno a completare uno spettacolo visivo unico e imponente. Colori polverizzati si alzeranno al cielo e sullo sfondo la costa e il mare di un intenso azzurro, la macchia Mediterranea, i colori di questa terra. Nella culla della Civiltà Antica che conta ben sette aree archeologiche, i giovani provenienti da tutta Italia rilanceranno il tema dell’unione.

WONDERS IN SELINUNTE. L’indomani, 11 agosto, uno dei santoni della consolle accenderà i fuochi dell’Holi Dance Festival. Martin Garrix, la più giovane superstar della musica elettronica, hitmaker, musicista, compositore e produttore olandese darà il via a “Wonders in Selinunte”. Accompagnato da uno spettacolo di fuochi pirotecnici e sullo sfondo dei Templi, Garrix riempirà di suoni e ritmi la zona archeologica. «Il Parco di Selinunte è uno dei posti più belli, anche per lo spettacolo. Un posto pieno di magia» fa sapere. Aggiungendo: «Sto lavorando a un nuovo pezzo che presenterò in anteprima a Selinunte. Non vedo l’ora che i ragazzi lo sentano». Proprio nel giorno in cui arriverà Martin Garrix, i giovani parteciperanno a un workshop su tematiche riguardanti il Sud Italia, il lavoro, il territorio. L’associazione di studenti fuori sede FuoridiME discuterà su “Sicilia: restare o andare via”. Musica e sociale, dunque, saranno insieme.
Si chiude il 12 agosto con il re del pop latino, Sean Paul, vincitore dell’American Music Award. L’artista dance hall giamaicano ha nel suo palmares anche un Grammy. Due degli ultimi singoli a cui ha collaborato, “Cheap Thrills” di Sia e “Rockabye” dei Clean Bandit, hanno superato abbondantemente il miliardo di visualizzazioni su YouTube, mentre il suo nuovo pezzo, “No Lie”, è oltre i cento milioni di click. Eppure per Sean Paul Ryan Francis Henriques, in arte Sean Paul, gli ultimi quindici anni di carriera sono stati una surreale montagna russa, una parabola ai limiti dell’incredibile in cui il rapper giamaicano è passato dalla cima delle classifiche a un passo dal dimenticatoio. Arriva in Sicilia quando la sua parabola sembra aver ripreso la curva ascendente. Radio 105 con continue dirette dal Parco Archeologico di Selinunte trasmetterà l’evento via etere.
«Il Parco Archeologico di Selinunte si conferma sempre più come ideale location di eventi di richiamo internazionale – commenta Enrico Caruso, Direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa – in grado di coniugare al meglio l’amore per le arti, la storia, l’archeologia. È il Parco Archeologico più grande d’Europa ed è la porta verso un altro continente quale l’Africa, è sul mare. È il luogo dove sono stati rinvenuti reperti unici in assoluto nella storia della Civiltà Antica ed è un sito in grado di unire popoli, usanze e costumi diversi. I numeri di questo straordinario sito sono davvero importanti. Infatti abbiamo ben sette aree archeologiche come l’Acropoli, la Collina di Manuzza, la Collina Orientale, la Collina della Gaggera, il Quartiere Artigianale, il Battistero Bizantino e le Cave di Cusa. È il luogo dove sono stati rinvenuti reperti unici in assoluto nella storia della Civiltà Antica ed è un sito in grado di unire popoli, usanze e costumi diversi».

ELECTRO-FESTIVALLE. Dai Templi di Selinunte a quelli di Agrigento, alla cui ombra si svolge Festivalle che venerdì 10 e sabato 11 agosto, a partire dalle 23, si sposta sulla spiaggia di San Leone, al lido OceanoMare, con le sonorità l’Electro-FestiValle, realizzata In collaborazione con il team di roBOt Festival di Bologna. Tra gli ospiti internazionali troviamo Tobi Neumann, dj berlinese, produttore ma anche compositore di colonne sonore; il dj Marquis Hawkes, cresciuto a Londra e gli italiani Fabrizio Mammarella, Marco Unzip e il live della band I Casi.

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RICCI WEEKENDER A CATANIA. Se Selinunte è la Mecca di metà estate, ci sono altri capoluoghi della provincia dell’impero elettronico. Messo in archivio in luglio l’Ortigia Sound System, manifestazione giunta alla quinta edizione, dal 6 al 9 settembre Tomorrowland si trasferirà a Catania con la prima edizione del “Ricci Weekender”, un festival che offre un programma di ricerca musicale tra live e dj set curato dal produttore discografico, giornalista musicale e dj Gilles Peterson, fondatore delle etichette discografiche Talking Loud ed Acid Jazz e talent scout di artisti del calibro di Erykah Badu, Roni Size e Jamiroquai.
Il programma prevede la partecipazione dell’ultima scoperta di Gilles Peterson, la band australiana Mildlife, che sembra fondere Alan Parsons Project con lo psych-disco-jazz, i Daft Punk con i Tortoise. Altri protagonisti saranno la cantante soul Yazmin Lacey, Daniele Baldelli, uno dei primi dj in Italia e fondatore del celebre locale Cosmic, Auntie Flo, il geniale percussionista siciliano Alfio Antico, il musicista e produttore brasiliano Kassin Kamal e molti altri ancora. L’apertura del festival giovedi 6 è prevista al Centro Culturale Zo dislocato nel comprensorio di archeologia industriale Le Ciminiere, progetto architettonico di riqualificazione di siti urbani realizzato tra le antiche ciminiere di zolfo della città e oggi bacino cittadino di fermento culturale. Venerdi 7 e sabato 8 il festival si trasferisce sempre a Catania a Mercati Generali, club internazionale, ex palmento immerso in un agrumeto vista Etna con il suo stupendo giardino di fichi d’india. Sempre a Mercati Generali, il cuoco Ed Wilson, in collaborazione con produttori e aziende vinicole etnee, proporrà al pubblico una sua personalissima interpretazione dei piatti della cucina mediterranea in versione street food. Nel pomeriggio di domenica 9 il festival chiude con un grande festa pomeridiana nei dintorni di Giarre a Radicepura, una delle location più suggestive in Sicilia, un parco botanico, che è un esempio d’architettura d’avanguardia, dove i confini tra interno ed esterno sembrano sparire in un connubio perfetto tra natura e innovazione.

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Giuseppe Attardi

Laureato in Lettere moderne. Giornalista professionista. Ha collaborato con Ciao2001, Musica Jazz, Ultimo Buscadero, Il Diario di Siracusa. È stato caposervizio agli spettacoli al quotidiano "La Sicilia". Nel 2018 ha curato il libro "Perché Sanremo è (anche) Sicilia". Ha assistito a tutte le prime dei tour mondiali degli U2.

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