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Asia Argento, da accusatrice ad accusata: «Abusò di un minorenne»

L’attrice e regista italiana, attivista del movimento #MeToo, avrebbe molestato sessualmente l’attore Jimmy Bennett. La vicenda, risalente a cinque anni fa, è stata ricostruita dal New York Times: un accordo risarcitorio ha evitato la denuncia

Asia Argento avrebbe pagato 380 mila dollari per evitare di essere denunciata per molestie sessuali da un giovane attore, Jimmy Bennett, all’epoca dei fatti non ancora maggiorenne. Lo riporta il New York Times. I fatti sarebbero avvenuti nel 2013 in un albergo californiano e il giornale statunitense ha riferito di aver ricevuto, tra le prove, anche un selfie dei due attori a letto. L’attrice, 42 anni, è considerata tra le più importanti attiviste del movimento #MeToo, sorto contro le molestie sessuali. A ottobre dello scorso anno raccontò di essere stata violentata dal noto produttore Harvey Weinstein. Secondo il New York Times, Jimmy Bennett, oggi 22enne, avrebbe deciso di avviare un’azione legale proprio dopo aver appreso delle accuse rivolte dall’attrice italiana al co-fondatore della Miramax. Bennett ha affermato di esser stato aggredito sessualmente cinque anni fa in un hotel californiano da Asia Argento, quando era ancora minorenne.

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UN’AMICIZIA NATA SUL SET. I due si erano conosciuti nel 2004 durante le riprese di “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa”, il film tratto dal controverso romanzo di J.T. Leroy. Bennett, che all’epoca aveva appena 8 anni, partecipò al film nel ruolo del figlio della protagonista, Sarah, interpretata proprio dall’attrice e regista italiana. Il giorno in cui sarebbe stata consumata la violenza, il 9 maggio del 2013, Asia Argento scrisse su Instagram: «Aspettando il figlio tanto atteso, il mio amore @jimmymbennett». E lui, poco dopo, rispose: «Sono quasi arrivato :)». L’incontro sarebbe avvenuto al Ritz Carlton di Marina del Rey. Secondo i documenti citati dal New York Times, la violenza sarebbe avvenuta in camera da letto. «Il più bel giorno della mia vita, ho rivisto @jimmymbennett xox», aggiunse l’attrice sempre su Instagram. Un mese dopo, su Twitter, Bennett le scrisse: «Mi manchi mamma». Secondo quanto trapelato, i legali dell’attore avrebbero chiesto inizialmente un risarcimento di 3,5 milioni di dollari. Rose McGowan, attrice e attivista del movimento #MeToo, si è detta «devastata» dalla notizia. «Ho il cuore spezzato e continuerò a battermi per difendere le vittime delle molestie», ha aggiunto spiegando di aver conosciuto Asia Argento soltanto dieci mesi fa.

A RISCHIO LA PARTECIPAZIONE A X FACTOR. Asia Argento è una dei quattro giudici della nuova edizione di X Factor, in onda dal 6 settembre su Sky Uno. Una partecipazione, però, messa seriamente a rischio dopo le rivelazioni New York Times. Sulla vicenda è oggi intervenuta Sky con una nota: “Sky Italia e FremantleMedia Italia – si legge – hanno letto con attenzione e stupore quanto pubblicato dal New York Times su Asia Argento. Va ribadito che Sky Italia e FremantleMedia non hanno scelto Asia Argento come giudice di X Factor Italia per il suo impegno nella campagna #Metoo né per le sue posizioni personali, bensì – come è sempre avvenuto per i giudici di X Factor Italia  – per le sue competenze musicali e le sue capacità di gestire un ruolo televisivo in un programma di questo tipo”. In caso di esclusione non è ancora chiaro cosa accadrà. Molte puntate dello show, infatti, sono già state registrate. “Se quanto scrive oggi il New York Times fosse confermato – si legge ancora nella nota di Sky Italia – questa vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky e dunque – in pieno accordo con FremantleMedia – non potremmo che prenderne atto e interrompere la collaborazione con Asia Argento”.

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