Italia

«Roma sporca e invasa dai gabbiani»: la bocciatura del New York Times

Da “caput mundi” a periferia degradata: il quotidiano statunitense in un lungo articolo fa il punto sulle condizioni di decadimento della capitale italiana ricordando anche una gaffe della Raggi: «Mise sui social una foto con un gabbiano che spiccava trionfante sul Foro e i cittadini si irritarono»

Non è certo un bel biglietto da visita per Roma, la Città eterna, l’articolo pubblicato dal New York Times dal titolo “Quando a Roma i gabbiani fanno ciò che vogliono”. E sembra essere davvero così secondo le varie testimonianze di cittadini ed esperti sul proliferare degli uccelli un tempo marini che vengono attratti dai rifiuti lasciati in giro per le strade e le piazze della capitale. Roma da “caput mundi” sembra essersi trasformata in una periferia sporca, preda di enormi gabbiani. «I romani per anni – scrive il quotidiano statunitense – si sono lamentati del degrado della loro città: le buche, i bus che vanno a fuoco, i parchi maltenuti e la spazzatura non raccolta, che appesta le strade e intasa il fiume. Ma i gabbiani non si lamentano degli spazi incolti e del cibo gratuito».

LA GAFFE DELLA RAGGI. Il New York Times chiama in causa anche l’attuale sindaca Virginia Raggi ironizzando su una vecchia gaffe del suo staff. «Per migliaia di anni – scrive il Nyt – la lupa che nutrì Romolo e Remo, i mitologici fondatori, era stata il simbolo di Roma. Ma nel maggio 2017 l’amministrazione della sindaca Virginia Raggi, spesso criticata, mise sulla sua pagina Facebook ufficiale una foto con un gabbiano che spiccava trionfante sul Foro. Pronta la replica irritata dei cittadini. “Grazie per aver dato una immagine schifosa della città, sempre più impantanata nella bruttezza”, diceva un commento. L’amministrazione tolse il post, chiese scusa e lo sostituì con le sue procedure per ridurre la presenza dei gabbiani nella città».

Stephanie Gengotti for The New York Times
Stephanie Gengotti for The New York Times

LA CAPITALE NEL DEGRADO. Gabbiani che, invece, sembrano moltiplicarsi. Il New York Times fa risalire l’invasione dei gabbiani alla chiusura della discarica di Malagrotta. «Era la più grande in Europa, fino a quando le autorità non decisero che non era adatta per trattare i rifiuti. Dalla sua chiusura nel 2013, la spazzatura non raccolta di Roma ha rimesso tutto in moto. E il Vaticano ha aggiunto rare prelibatezze al menu». Il quotidiano ricorda quando, nel gennaio 2014, un enorme gabbiano divorò in volo, dinanzi alla folla attonita di piazza San Pietro, le colombe lanciate dalla finestra del palazzo apostolico quale augurio per la pace in Ucraina. Nonostante la repulsione che possono provocare «cibandosi di rifiuti e topi nelle piazze» e la paura che trasmettono, «possono staccarti una mano con una beccata» – dice un intervistato – «per i gabbiani è solo la legge della selezione naturale». Non è colpa loro «se seguono il loro istinto di proteggere i loro piccoli e apprezzano le strade all-you-can-eat di Roma».

Tags

Related Articles

Close