Politica

Pd, il ritorno di Renzi: comitati civici e pensatoio europeo

Dopo la batosta del 4 marzo l’ex premier studia le mosse per tornare in sella. Il primo passo è la collaborazione con il think tank voluto da Serra. Il secondo la creazione di comitati esterni al Pd, per contrastare dal basso le politiche del governo Lega-M5s

Il Pd deve ripartire da zero. E Renzi pensa di cominciare da capo. Di ricominciare da quei comitati civici lanciati da Prodi a metà degli anni Novanta, quando l’ex premier era solo un ragazzo che iniziava la sua attività politica. Si tratta di comitati esterni al Pd, autonomi dal partito e slegati dagli iscritti, perché aperti a tutti, che costituiranno una rete di cittadini impegnati sul territorio per contrastare dal basso le politiche del governo Lega-M5s. Matteo Renzi non ha nessuna intenzione di sparire dalla scena politica e nessuno gli aveva creduto quando si era tirato indietro dalla sfida per la prossima segreteria. Per il grande ritorno ha anche in mente la collaborazione con il pensatoio filo-europeo voluto dal finanziere Davide Serra e presieduto dall’ex vice premier britannico Nick Clegg.

RENZI ARRUOLATO DA SERRA. Serra, Clegg e Renzi hanno lanciato “Algebris Policy & Research Forum”, un think tank no profit che tende a «incoraggiare un’economia forte ed equilibrata in Europa, sulla base di un solido sistema finanziario supportato da un ambiente regolamentare e fiscale trasparente a beneficio delle società nel loro insieme, condividendo le conoscenze e la ricerca di esperti con il pubblico, enti governativi e non governativi». Il Forum pubblicherà report e raccomandazioni su temi finanziari che affrontano la stabilità dell’economia e della politica globale comprendendo l’integrazione europea, le questioni politiche (immigrazione, politiche commerciali), trend macroeconomici (stagnazione dei salari, disparita’ di reddito), servizi digitali e politiche fiscali.

I COMITATI ESTERNI AL PD. I comitati civici pensati da Renzi, che saranno lanciati in occasione della prossima Leopolda (19-21 ottobre 2018), sono mutuati dal modello della politica americana, dove l’impegno parte dai quartieri e coinvolge i simpatizzanti, diventando poi una rete elettorale che spinge i candidati nelle primarie e alle elezioni. In Italia si erano visti anche con il primo Prodi. E non è un caso che Renzi abbia iniziato la sua carriera politica nella prima metà degli anni Novanta proprio impegnandosi in uno di quei comitati. Saranno gruppi di almeno cinque persone che si costituiscono e si impegnano sul merito degli argomenti, dai vaccini alle regole sul lavoro, dai problemi locali ai temi più nazionali. L’obiettivo di Matteo Renzi è comunque arrivare al congresso con una robusta rete di sostenitori e comitati, esterna al partito, ma convinta della sua linea politica.

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