Italia

Negozi chiusi di domenica, come funziona in Europa?

Liberalizzazione piena in sedici Stati dell’Ue, mentre negli altri Paesi si va incontro a limitazioni anche stringenti, come in Germania e in Francia. In Italia, entro fine anno, sarà abolita la liberalizzazione introdotta nel 2011

Sono 4,7 milioni gli italiani che lavorano la domenica: tra questi 3,4 milioni sono lavoratori dipendenti e gli altri 1,3 sono autonomi. Ma in Europa la situazione è diversa. Infatti, i numeri italiani si classificano tra gli ultimi per il lavoro domenicale. In uno studio dell’Istituto Bruno Leoni-Idee per il libero mercato, aggiornato al 2018, risulta che in 16 dei 28 Stati membri dell’Unione europea le aperture domenicali dei negozi e dei centri commerciali sono consentite con poche o nessuna limitazione. In altri 12 sono limitate a certe fasce orarie e certe attività. Nessun Paese europeo vieta del tutto le aperture domenicali.

LA PROPOSTA. Si parla molto della nuova disciplina degli orari per gli esercizi commerciali da quando Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ha annunciato che «entro la fine dell’anno» sarà abolita la liberalizzazione introdotta nel 2011 dal governo Monti che ha cancellato qualsiasi vincolo all’apertura dei negozi. La proposta di legge vuole imporre lo stop delle aperture dei negozi e centri commerciali nei weekend e nei festivi «con delle turnazioni» in base alle quali, in ogni giornata festiva, resterebbe aperto il 25% degli esercizi commerciali. Più restrittiva la proposta degli alleati leghisti che consentirebbe l’apertura dei negozi solo le domeniche di dicembre e altre quattro domeniche o giorni festivi negli altri mesi dell’anno. In Italia il dibattito è appena cominciato, ma se ne discute anche nel resto d’Europa dove la situazione è estremamente eterogenea: naturalmente non si parla del diritto al riposo settimanale dei lavoratori, ma del giorno in cui effettuare quel riposo; allo stesso modo si parla quasi esclusivamente dei negozi al dettaglio e non di altre attività aperte nei giorni festivi, come ristoranti, cinema, teatri e bar.

LEGGI ANCHE: «Centri commerciali chiusi di domenica»: Di Maio promette lo stop entro l’anno

COME FUNZIONA IN EUROPA. Tra i Paesi che prevedono poche o nessuna limitazione alle aperture domenicali dei negozi ci sono tutti gli Stati scandinavi membri dell’Unione: Svezia, Danimarca e Finlandia. Non ci sono restrizioni anche in gran parte dell’Europa orientale, mentre l’unico grande Paese europeo oltre all’Italia ad avere un regime quasi completamente liberalizzato è il Regno Unito. Se infatti il lavoro domenicale non è proibito in alcuno Stato della Ue, Germania e Francia hanno discipline fortemente limitative. Nella Germania federale regolamenti più restrittivi possono dipendere dal land. In Francia vige il principio del riposo domenicale per i dipendenti, possono rimanere aperti negozi gestiti dai proprietari e gli alimentari. Inoltre, per i dipendenti che lavorano in esercizi commerciali maggiori di 400mq è prevista un’indennità salariale maggiorata del 30%. Regolamenti piuttosto severi anche in Austria, Belgio, Cipro, Grecia, Malta e Paesi Bassi.

Tags

Related Articles

Close