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“Tempo di utilizzo”, l’iPhone ci dice quanto usiamo app e siti web

Una delle novità introdotte da iOS 12 mostra quanto tempo trascorriamo con il cellulare in mano e quante notifiche riceviamo ogni giorno. Una funzione simile in arrivo anche su Android

Lo smartphone è sempre più un prolungamento del nostro corpo. Gestiamo il lavoro, il tempo libero e gli affetti. Ma tra le nuove funzionalità di iOS 12, l’aggiornamento del sistema operativo Apple, ci sono quelle per controllare, gestire e limitare il tempo di utilizzo dell’iPhone. Si chiama Tempo di utilizzo e monitora quanti minuti spendiamo ogni giorno su ciascuna applicazione. E in più, dà la possibilità di porre delle limitazioni.

REPORT ATTIVITÀ. Per visualizzare il report delle nostre attività su iPhone, è sufficiente accedere a Impostazioni e cercare la funzione Tempo di utilizzo: si apre una tendina con tutte le informazioni, numeri e grafici che riassumono quanto tempo si passa al cellulare. In più, un’icona azzurra indica se si è al di sotto della media o si sta esagerando con una determinata applicazione. Si possono ottenere maggiori ragguagli sull’utilizzo nelle ultime 24 ore o nel corso dell’ultima settimana. Viene mostrato perfino quanto tempo viene trascorso su ogni singolo sito web. Le statistiche riguardano anche l’uso fisico del cellulare: vale a dire quante volte in un’ora o nel corso della giornata si prende il cellulare per controllare notifiche e messaggi.

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LIMITAZIONI DI UTILIZZO. Alla fine di ogni settimana iPhone stila un report completo delle attività. Se ci si rende conto che alcune applicazioni catturano l’attenzione più di altre è possibile impostare dei massimali giornalieri tramite la funzione “Limitazione app”. La funzione “Sempre consentite” permette di creare una “whitelist”, ovvero un elenco di app su cui le limitazioni di utilizzo non vengono applicate. È possibile attivare anche una “pausa di utilizzo” dell’intero dispositivo, un lasso di tempo in cui non potremo utilizzare nessuna app a parte quelle consentite. «In iOS 12 – spiega Craig Federighi, vice presidente senior del reparto software di Apple – offriamo agli utenti strumenti e informazioni dettagliate per aiutarli a comprendere e controllare meglio la quantità di tempo trascorsa utilizzando app e siti web, quanto spesso tengono in mano il proprio iPhone o iPad durante la giornata, e quante notifiche ricevono».

LA FUNZIONE IN ARRIVO ANCHE SU ANDROID. Apple non è l’unica azienda ad aver ammesso, a se stessa e ai suoi utenti, che l’utilizzo degli smartphone sta diventando eccessivo e deve essere monitorato. Anche Google ha inserito su Android Pie una funzionalità simile chiamata “Digital Wellbeing”. Nell’attesa, si può scaricare una tra le tante applicazioni che assolvono allo stesso compito. Per esempio “Moment” che, allo stesso modo della funzione “Tempo di utilizzo” di Apple, monitora quanto tempo guardiamo lo schermo del cellulare nell’arco di una giornata.

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