Economia

Iva, Italia maglia nera nell’Ue: 36 miliardi di evasione ogni anno

Il report relativo al 2016 certifica che nessun altro Stato ha perso così tanto. Il nostro Paese al terzo posto per divario tra gettito previsto e raccolto: solo Grecia e Romania hanno fatto peggio

Italiani, popolo di santi, poeti ed evasori. Anche per il 2016 l’Italia si conferma il Paese dell’Unione europea con più difficoltà a riscuotere l’Iva. Lo si legge nel rapporto annuale diffuso dalla Commissione europea che parla di 35,9 miliardi di evasione dell’imposta. Numeri simili a quelli del 2015, quando i miliardi non incassati erano 35,7. L’imposta sul valore aggiunto occupa il centro della scena politica italiana, come possibile serbatoio di risorse per finanziare le promesse elettorali: i tecnici del ministero dell’Economia hanno valutato l’ipotesi di aumentare l’Iva di qualche punto percentuale, ma i vicepremier Salvini e Di Maio si sono opposti: «Non ci sarà nessun aumento. Questo governo è stato votato per tagliare le tasse».

ITALIA MAGLIA NERA. Se si calcolano le percentuali relative al divario tra entrate previste ed effettive, lo Stato italiano rimane comunque ai primi posti a livello europeo con una differenza del 25,9%, dietro solo a Romania (35,88%) e Grecia (29,2%): un miglioramento, rispetto al 2015, di appena 0,23 punti percentuali. Nel complesso, dal 2012 al 2016 l’Italia è riuscita a ridurre l’evasione del 3%. Rimangono molto frequenti in Europa i casi di frode nella raccolta dell’imposta sul valore aggiunto. Il rapporto della Commissione europea stima che nel 2016 l’Iva andata persa per evasione ed elusione fiscali sia ammontata, nell’Unione, a 147,1 miliardi di euro, in calo di 10,5 miliardi rispetto all’anno precedente. Questo ha portato, automaticamente, a un miglioramento anche in termini percentuali, con la forbice tra entrate effettive ed entrate previste che passa dal 13,2 al 12,3%.

LEGGI ANCHE: Mutui, tassi mai così bassi. Ultima chiamata?

LA SITUAZIONE IN EUROPA. Il divario dell’Iva è diminuito in 22 Stati membri, con ottimi risultati ottenuti da Bulgaria, Lettonia, Cipro e Paesi Bassi, in ciascuno dei quali si è registrato un recupero di oltre 5 punti percentuali. I Paesi Ue in cui l’evasione dell’Iva è la più bassa sono Lussemburgo (0,85%), Svezia (1,08%) e Croazia (1,15%). Un aumento c’è stato, invece, in sei Paesi: Romania, Finlandia, Regno Unito, Irlanda, Estonia e Francia.Il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha commentato positivamente il miglioramento, invitando però i Paesi Ue a fare meglio e non abbassare la guardia: «Gli Stati membri hanno migliorato la riscossione dell’Iva in tutta l’Ue. Tale sforzo deve essere riconosciuto e apprezzato. Ma una perdita di 150 miliardi di euro l’anno per i bilanci nazionali rimane inaccettabile, soprattutto quando 50 di questi miliardi finiscono nelle tasche di criminali, autori di frodi e probabilmente anche terroristi».

Tags
Close