Italia

Rivoluzione 5G, ecco come cambierà il modo in cui utilizziamo lo smartphone

Auto senza conducente, case sempre più connesse, download super veloci: le nuove reti mobili mostreranno i primi effetti a partire dal 2020. Ai nastri di partenza Tim, Vodafone, Iliad, Fastweb, Wind 3 che si sono aggiudicate le frequenze per un totale di 6 miliardi 550 milioni euro

La tecnologia 5G promette di cambiarci la vita. Se molto o poco dipende da noi. Assicurando una capacità di trasmissione dati fino a 10 Gigabit al secondo, dieci volte superiore a quella (teorica) delle attuali reti 4G, troverà applicazione nell’infinito ecosistema dell’Internet of things, degli oggetti e dei sensori connessi presenti ormai ovunque, dalle case alle auto, dalle fabbriche ai musei, dai porti ai campi coltivati. Archiviata l’asta per l’assegnazione delle frequenze, scatta formalmente il count down per entrare realmente nell’era delle reti mobili di quinta generazione. Ai nastri di partenza Tim, Vodafone, Iliad, Fastweb, Wind 3 che si dopo essersi spartite le frequenze per un totale di 6 miliardi 550 milioni 422 mila 258 euro, da versare allo Stato in quattro anni, sono pronti per la sfida del futuro.

LE FREQUENZE. Tim e Vodafone sono quelli che hanno scommesso di più: 2,5 miliardi ciascuno, contro 1,2 miliardi di Iliad, mezzo milione per Wind 3 e 32 milioni per Fastweb. Tutti gli operatori si sono aggiudicati le frequenze più elevate, 26 GHz, mentre Tim, Wind 3 e Iliad quelle 700 MHz (che consentono la più ampia copertura territoriale). Tim, Vodafone e Wind 3 hanno ottenuto le frequenze al momento più preziose, a 3.6-3.8 GHz. Più frequenze significa maggiore capacità di servire nell’immediato un gran numero di clienti con prestazioni più elevate. Con l’inizio del 2020, le cinque città italiane pilota (Milano, Prato, L’Aquila, Matera e Bari) e quelle che si sono già mosse per le prime sperimentazioni (Roma, Torino e Repubblica di San Marino) entreranno ufficialmente nel mondo avanzato dell’ultra broadband mobile, mentre la maggior parte dell’utenza privata e delle aziende dovrà aspettare almeno fino al 2022, quando la copertura delle nuove reti si potrà considerare completa o quasi.

COSA CAMBIA. Almeno in teoria, avremo a disposizione connessioni da 10 a 1000 volte più veloci di quelle garantite con la tecnologia 4G Lte. L’obiettivo è di raggiungere con il 5G, entro il 2025, capacità di 100 gigabit al secondo in download, riducendo in modo sostanziale i tempi di latenza dei collegamenti mobili, passando da 100 a un solo millesimo di secondo. Questo vuol dire scaricare un film di due ore in circa 30 secondi. La velocità è l’aspetto che più interessa il consumatore finale ma numeri del genere aprono a scenari tecnologici molto più ampi. Con tempi di risposta così ridotti, alcune tecnologie in fase di sviluppo, come i veicoli a guida autonoma, otterranno una spinta concreta verso una più rapida realizzazione. Le comunicazioni “machine to machine” avverranno in tempo reale reagendo agli imprevisti ed interagendo con i sensori presenti sulle strade in pochi millesimi di secondo.

LEGGI ANCHE: Pagare con lo smartphone: anche Google Pay attivo in Italia

LE APPLICAZIONI. Dall’automotive alle smart city, dall’agricoltura alla sanità, dalle fabbriche ai musei, dall’ambiente al turismo. Gli ambiti di applicazione del 5G sono dunque disparati, ma il denominatore comune è quello di far viaggiare e scambiare a distanza e in tempi velocissimi enormi quantità di informazioni in formato digitale per consentire attività che altrimenti richiederebbero grande dispendio di risorse fisiche. Nella medicina, per esempio, le connessioni ultraveloci supporteranno l’attività di chirurghi robot e quella dei medici chiamati ad eseguire diagnosi o interventi su un paziente da remoto. E anche la manutenzione degli impianti industriali o di una piattaforma petrolifera potrà essere eseguita a distanza. Sensori, telecamere e dispositivi Iot cambieranno faccia a impianti di produzione, porti e magazzini comunicando in modo integrato su un’unica infrastruttura di rete intelligente, che sfrutterà le prestazioni del 5. Anche le nostre case diventeranno smart. Con uno smartphone, più veloce e potente di quelli attuali, saremo in grado di gestire contemporaneamente tutti gli apparecchi domestici (tv, altoparlanti, termostati, webcam, lavatrici, frigoriferi, forni) senza che l’applicazione si blocchi. Le nuove reti saranno il pilastro per la distribuzione di contenuti video in altissima definizione ripresi dai droni e per migliorare i sistemi di controllo e sicurezza degli impianti sportivi in occasione dei grandi eventi attraverso uno smartphone. L’effetto 5G si sentirà anche in ambito cinematografico, soprattutto per i film di animazione, e naturalmente anche nei videogiochi.

Tags

Related Articles

Close