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«Mai con le Pen», ma al Parlamento europeo il M5s fa parte del gruppo di destra Efdd

Dopo l’alleanza siglata tra Salvini e la leader del Front National, Fico e Di Maio hanno ribadito di non voler condividere la strada intrapresa dalla Lega. Una posizione che si scontra con l’attuale collocazione del Movimento all’interno dell’Europarlamento

«Il M5S non si siederà mai con Marine Le Pen» ha detto chiaro il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine di un incontro a Bruxelles con il presidente della Commissione Jean Claude Juncker. Dopo il patto siglato da Matteo Salvini con la leder del Front National, il M5s ha più volte ribadito di non voler condividere la strada intrapresa dalla Lega. «Noi non abbiamo nulla a che vedere né con Le Pen né con Orban, loro sono di destra – ha sottolineato Di Maio -Stiamo lavorando per andarci a collocare in gruppo parlamentare europeo che non sia di destra, costruiremo una forza politica alternativa in Europa». Una posizione che si scontra con l’attuale collocazione del Movimento 5 stelle all’interno del Parlamento Europeo. I pentastellati, per volere degli iscritti consultati con un referendum on line, siedono all’interno dell’Efdd (Europe of Freedom and Direct Democracy Group) un gruppo al quale fanno riferimento buona parte dei partiti di destra dell’Europarlamento.

Matteo Salvini con Marine Le Pen
Matteo Salvini con Marine Le Pen

«MAI CON MARINE LE PEN». Dopo un incontro con il presidente della Commissione Jean Claude Juncker, Fico prende le distanze da Salvini e dai nazionalisti e populisti di Marine Le Pen: «L’alleanza Le Pen-Lega non è un punto che in questo momento mi interessa, questo appartiene alla politica della Lega delle alleanze, ognuno fa la sua strada che non è la mia strada». Fico però ha anche teso la mano a Juncker che in questi giorni ha criticato aspramente la manovra del governo: «C’è stato un dialogo sicuramente molto proficuo. Ho trovato una persona disponibile all’ascolto, senza dubbio disponibile come presidente della Commissione Europea ad analizzare la manovra italiana con un dialogo serrato e vero, anche rispetto alle stime. Ci sarà un percorso di dialogo tranquillo ma serrato su tutti i punti». Ma le parole di Fico hanno comunque irritato e non poco la Lega che risponde con il capo-delegazione della Lega al Parlamento Europeo: «Siamo ben contenti di apprendere che in Europa la strada di Roberto Fico, per sua stessa ammissione, non sarà quella di Matteo Salvini e Marine Le Pen – dice la capodelegazione della Lega – ma questo è un problema esclusivamente suo: perché la nostra strada, in Europa e in Italia, è quella del cambiamento e ci porterà molto lontano. Fico preferisce la compagnia di Juncker, Moscovici e delle vecchie mummie del Ppe e del Pse, ma noi andiamo avanti per la nostra».

M5S E EFDD. Ma la collocazione del M5s all’interno dell’Europarlamento è lontana dal gruppo di orientamento socialista Pse, i pentastellati siedono tra le fila di Europa della Libertà e della Democrazia Diretta che raccoglie gruppi di destra ed estrema destra. Il gruppo è formato da partiti con un programma politico contrario al centralismo burocratico dell’Unione europea. Tra i compagni dei grillini in Europa ci sono l’inglese Ukip (partito inglese che ha più di tutti ha spinto per la Brexit), i tedeschi del partito di estrema destra Alternativa per la Germania, il Partito ceco dei Liberi Cittadini, quello polacco di Korwin (nato da una scissione interna del partito del Congresso della Nuova Destra) e quello della destra lituana di Ordine e Giustizia. Nel gruppo, di cui è ancora oggi presidente Nigel Farage, siedono anche quattro europarlamentari francesi, tre dei quali provenienti dalle file dal Front National, dal quale sono poi usciti.

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