Cultura

Doc Trashz, ecco il dj più bravo d’Italia

Studente di musica elettronica, Rubens Garofalo ha iniziato con il djing a 15 anni: «Mi regalarono una consolle, due giradischi, un mixer e cominciai a sperimentare». Oggi è la sua professione. «La prossima sfida? Vincere la finale mondiale di Taipei»

Il dj più bravo d’Italia si chiama Rubens Garofalo, in arte Doc Trashz, ha 32 anni ed è originario di Caltanissetta. Nelle scorse settimane si è aggiudicato il titolo di campione nazionale alla IX edizione del Red Bull 3Style World Dj Championships. Doc Trashz ha raggiunto il gradino più alto del podio dopo il secondo posto ottenuto lo scorso anno e adesso rappresenterà l’Italia alla finale mondiale della spettacolare competizione, che si terrà a Taipei nel prossimo mese di gennaio. Red Bull Music 3Style è una piattaforma globale che dal 2010 promuove in tutto il mondo la cultura del djing. Le regole della competizione sono semplici: ogni dj ha 15 minuti di tempo per esibirsi con almeno tre generi differenti. Quindici minuti durante i quali esaltare il pubblico e impressionare la giuria. A contendersi il titolo italiano, nella finale tenutasi al “Circolo degli illuminati” di Roma, c’erano sei dj selezionati tra più di trecento. Al secondo posto si è classificato un altro siciliano, il modicano Dj Stonic, mentre il terzo è stato assegnato ex aequo a Kut Real e Supamario.

VOGLIA DI STUPIRE. «Sarà un grandissimo onore rappresentare l’Italia alle finali mondiali a Taipei – racconta Doc Trashz -. L’anno scorso l’Italia ha vinto il mondiale con Damianito e farò del mio meglio per mantenere anche quest’anno il nostro livello più alto possibile; invito tutti a seguire quelle che sono state definite le “Olimpiadi del djing” perché l’Italia fin dalla prima edizione del Red Bull 3Style ha dimostrato di essere uno dei Paesi più competitivi al mondo». Studente di musica elettronica al Conservatorio di Catania, nel 2006 Rubens Garofalo si è aggiudicato la prestigiosa competizione I.T.F. (International Turntablism Federation), nella categoria “Show”, mentre, nel 2014, ha vinto il Red Bull Studios con un suo brano originale. «All’età di 15 anni – continua il dj e producer – mi è stata regalata una consolle, due giradischi e un mixer e da lì ho iniziato quasi per gioco ad allenarmi. Con il tempo ho sviluppato anche la passione del voler fare i dischi oltre che poterli solamente suonare e mixare in un dj set: questa è stata la vera chiave che mi ha portato con il tempo a far diventare lavoro quello che è stato inizialmente solo un gioco».

Doc Trashz 3Style 2018 Ita winner red bull3style world

UNA CARRIERA INTERNAZIONALE. Con le sue produzioni Doc Trashz ha attirato l’attenzione di molte delle principali etichette nella scena dei club in tutto il mondo, affermandosi come uno dei dj più innovativi dietro ai giradischi. I suoi suoni sono un mix open format di Bass House, Tech House, Techno e Breaks. Le sue tracce sono state supportate da grandi nomi come Don Diablo, Digitalism, Mstrkrft, Joachim Garraud, Arnaud Rebotini, Anna Lunoe, Sam Divine, Vanilla Ace e sono state suonate in alcuni dei maggiori programmi radiofonici come BBC Radio 1, Ministry of sound, Radiodeejay, m2o. Il musicista nisseno, nel corso degli ultimi anni, è stato ospite di festival ed eventi del settore in giro per l’Italia e per il mondo, dedicandosi anche alle produzioni con la sua etichetta. «In questo momento – conclude – sto lavorando come sempre dal punto di vista artistico alla produzione di nuove tracce e da sei anni gestisco la mia etichetta indipendente “Trashz Recordz”, con più di 100 release con artisti di tutto il mondo. Mi occupo anche di ingegneria audio e studio musica elettronica in conservatorio. Il mio prossimo obiettivo è quello di propormi al meglio alle finali mondiali».

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