Italia

Al Sud meno incidenti stradali che al Nord

I dati Istat 2017 sul rapporto tra sinistri e veicoli circolanti sono stati elaborati da Il Sole 24 Ore. Aosta, Agrigento, Avellino, Vibo Valentia e Benevento le province più virtuose d’Italia. Genova maglia nera

Il Sud Italia è più virtuoso del Nord, almeno alla guida: è quanto emerge dai dati Istat 2017 elaborati da Il Sole 24 Ore. Se rapportati al parco veicoli circolanti, infatti, le province che riportano meno incidenti stradali sono quelle del Mezzogiorno. Dall’Abruzzo alla Sicilia il rapporto tra incidenti e veicoli è minore, con poche eccezioni. Il contrario, invece, nelle regioni del Centro-Nord, fatte salve le province dell’arco alpino.

Incidenti stradali 2017 - Dati Istat elaborati Sole24Ore

IL SUD VIRTUOSO. A meritare la maglia nera per numero di incidenti è Genova che sulla base dei dati Istat 2017 registra 7,6 incidenti ogni 1.000 veicoli circolanti (tenendo conto di mezzi a quattro e a due ruote), seguita da Milano con 5,90 incidenti ogni 1.000 veicoli, Savona (5,61) e Prato (5,42). A tenere alta la bandiera del Nord Italia in termini positivi ci pensa Aosta, che con appena 1,01 incidenti ogni 1.000 veicoli si piazza al primo posto nella classifica delle province con meno incidenti. Studiando la cartina dello Stivale elaborata dal Sole salta però all’occhio come sia l’eccezione: Agrigento, Avellino, Vibo Valentia e Benevento seguono il capoluogo della Valle d’Aosta riflettendo la situazione della maggior parte del Sud Italia, che resta stabilmente sotto i 3 incidenti per migliaio di veicoli su strada.

INCIDENTI MORTALI. La situazione cambia quando si prende in considerazione il numero di morti legati a incidenti stradali: in questo caso non c’è una vera e propria correlazione geografica, ma dati molto differenti anche nella stessa regione. In Puglia, per esempio, a Foggia si sono registrati sei morti ogni 100 incidenti nel 2017, mentre nella vicina Bari questo valore scende a meno di uno. A Genova, la peggiore per quanto riguarda il numero di incidenti stradali, è tra le migliori quando si parla di incidenti mortali: 42 su 5.246. Stessa cosa succede prendendo in esame i dati di Prato: pur avendo un alto numero di incidenti per veicoli circolanti, i decessi in seguito agli incidenti nel 2017 sono stati 9.

COME È CAMBIATA LA SITUAZIONE. Numeri e cartina alla mano, Il Sole 24 Ore ha preso in considerazione gli incidenti stradali degli ultimi trent’anni: l’andamento in Italia sembra altalenante, con un picco sino al 2002, una diminuzione graduale sino al 2015, risalita nel 2016 e ancora una volta discesa nel 2017, anno in cui si sono verificati circa 175mila incidenti in tutta Italia. Puglia e Calabria le regioni in cui sono aumentati nel corso degli anni, Lazio, Friuli Venezia-Giulia e Molise quelle in cui sono invece diminuiti. I dati, ovviamente, dipendono da diversi fattori: da quelli più banali come lo stato delle strade e la presenza di centri abitati più o meno grandi alla dimensione delle auto che, nel corso del tempo, è aumentata, passando per il numero stesso di veicoli che circolano sulle strade italiane e che ha subìto (come noto ormai da tempo) un’impennata. Bisogna poi aggiungere la conformazione delle città prese in considerazione, il numero di abitanti e il numero di mezzi di trasporto privati per abitante: Milano, per esempio, conta su un parco circolante di oltre 2,3 milione di mezzi contro 1,3 milioni di abitanti.

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