Salute

Liposuzione, quando e perché ricorrervi

Non è un metodo dimagrante ma un vero e proprio intervento chirurgico che serve ad ottenere un aspetto fisico più armonioso. Numerose sono le tecniche per eliminare quei fastidiosi accumuli adiposi resistenti a qualsiasi dieta e palestra

Quando la dieta e la palestra non bastano, sempre più italiani scelgono di affidarsi alle mani del chirurgo per un intervento di liposuzione. Insieme alla mastoplastica additiva è il trattamento di chirurgia estetico più richiesto dalle donne e non disprezzato neanche dagli uomini che ricorrono alla liposuzione per scolpire l’addome. La liposuzione è, quindi, una metodica che viene impiegata per modellare il profilo corporeo rimuovendo il grasso in eccesso da pancia, fianchi, ginocchia e mento. Conosciuta anche con il nome di liposcultura o di lipoaspirazione, dopo oltre 25 anni di pratica regolare e quindi di sempre maggior affinamento della tecnica, prende oggi più correttamente il nome di lipoplastica. Numerose sono le tecniche con cui si può effettuare questo trattamento: dalla liposuzione meccanica con tecnica tumescente alla tecnica super-bagnata, passando per la tecnica mediante ausilio di ultrasuoni (Ual) fino alla lipoplastica laser assistita. Un buon candidato per la liposuzione deve innanzitutto avere delle aspettative realistiche circa il risultato, godere di buona salute, essere psicologicamente stabile ed avere dei tessuti elastici. In nessun caso comunque la lipoplastica può sostituirsi ad una corretta alimentazione e all’esercizio fisico.

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L’INTERVENTO CHIRURGICO. La liposuzione è un vero e proprio intervento chirurgico. Quindi con tutti i rischi che un’operazione può comportare ma, se eseguita da mani esperte, può donare alla silhouette un aspetto più armonico. Il tempo richiesto per eseguire una liposuzione varia evidentemente a seconda della quantità di grasso da asportare, del numero di aree da trattare, dalla tecnica scelta dal chirurgo. La procedura prevede in ogni caso un’infiltrazione dell’area da aspirare: l’inserimento attraverso una minuscola incisione di una piccola cannula collegata ad un apparecchio che produce vuoto. Questa cannula, con un’azione meccanica, rompe il tessuto adiposo e lo aspira attraverso dei fori presenti sulla sua punta. L’infiltrazione che viene effettuata in precedenza, invece è un cocktail di soluzione fisiologica, anestetico locale e vasocostrittore che aiuta il chirurgo ad effettuare manovre più efficaci. L’intervento può essere condotto sia in anestesia generale che in anestesia locale con associata o meno una sedazione. La scelta dipende da vari fattori come la quantità di grasso da asportare e la durata dell’operazione.

IL RISULTATO. Si possono avvertire fastidi per i primi giorni, mentre il dolore (di lieve entità) è ben controllato dalla terapia farmacologica. L’edema è notevole e, in associazione al bendaggio, rende impossibile la visualizzazione del risultato. È bene indossare una guaina per quattro settimane, alla fine delle quali il gonfiore è notevolmente ridotto, le ecchimosi sono quasi totalmente scomparse e il nuovo profilo corporeo può essere visualizzato. Alcune volte ed in alcuni casi il gonfiore può persistere anche per sei mesi. La guarigione è un processo graduale che richiede tempo. Il ritorno alle normali attività è in relazione all’entità dell’intervento subito, alle condizioni fisiche con le quali si è affrontato l’intervento chirurgico ed alle singole capacità reattive di ripresa. Qualsiasi attività sportiva va interrotta per almeno un mese. Nel frattempo è utile eseguire massaggi e linfodrenaggi che miglioreranno l’ossigenazione e la vascolarizzazione dell’area trattata e quindi della cellulite spesso concomitante all’eccesso di adipe. Il paziente, dopo le prime quattro settimane, noterà il differente profilo corporeo sebbene occorreranno almeno tre mesi per vedere un risultato molto vicino a quello definitivo a causa dell’edema che può persistere anche per alcuni mesi. Se le aspettative sono realistiche, il risultato sarà sempre soddisfacente e con un buon regime dietetico ed un regolare esercizio fisico potrà essere mantenuto nel tempo.

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Antonella Gallodoro

Medico Chirurgo specializzata in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Dottorato di Ricerca in traumatologia presso l’Università di Catania. Ha svolto l’attività professionale come Pratician Attachè presso la Divisione di Chirurgie Plastique et Maxillo-faciale del CHU di Grenoble (Fr) , presso il Service de Chirurgie Plastique del Centre Lèon Bèrard di Lyon (Fr) e presso la Divisione di Chirurgia Oncologica dell’Humanitas- Centro Catanese di Oncologia di Catania. Dal 2006 svolge l’attività libero professionale tra Taormina, Acireale e Catania.

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