Salute

Acufene e cervicale: relazione, cause e rimedi

Quando il fischio all’orecchio è generato da problematiche posturali, da traumi o da alterazioni di tipo strutturale a carico della colonna vertebrale il trattamento osteopatico è la migliore soluzione

La ricerca medica, da tempo, ha ipotizzato l’esistenza di un legame tra le alterazioni posturali e la comparsa dell’acufene. Dopo un’opportuna visita specialistica che conferma un coinvolgimento della cervicale come causa o concausa scatenante l’acufene, la prima cosa da capire è se questo disturbo sia stato generato da problematiche posturali, da traumi (come il colpo di frusta) o da alterazioni di tipo strutturale a carico della colonna vertebrale e, in particolare, del tratto cervicale. Alcuni pazienti riferiscono di sentire un sibilo, un fruscio, un ronzio, spesso un fischio incostante, che al variare della posizione del corpo, quindi della loro postura, aumenta di intensità. Questi sintomi, sommati a capogiri, vertigini, cefalee, orecchie ovattate, dolori cervico-dorsali, inducono ad ipotizzare un collegamento tra la cervicale e l’orecchio.

POSTURE ERRATE. Tante possono essere le cause che generano l’insorgenza dell’acufene di origine cervicale. Tra queste, alcune possono essere dovute a problemi funzionali, come un’eccessiva e prolungata tensione dei muscoli del collo da attribuire a disfunzioni posturali; altre volte possono interessare la struttura, come nel caso di artrosi, ernie e protusioni cervicali, o come spesso accade possono essere scatenate da traumi. Le posture sbagliate che assumiamo nella vita di tutti i giorni possono scatenare l’acufene cervicale. Basti pensare alle postazioni non ergonomiche nei luoghi di lavoro o a determinate attività come quella del centralinista costretto ad assumere una postura prolungata in latero-flessione a carico del tratto cervicale che potrebbe alterare la fluidificazione dei liquidi nella zona dell’orecchio. Non da ultimo anche l’uso eccessivo e prolungato del cellulare, se utilizzato senza cuffiette e con la testa piegata lateralmente, potrebbe far diminuire l’afflusso di sangue e determinare uno scompenso di ricircolazione dei liquidi.

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EVENTI TRAUMATICI. Anche i traumi a carico della colonna vertebrale possono scatenare l’acufene cervicale. Un trauma innesca un meccanismo di aggiustamento posturale che andrà nel tempo a modificare la postura del paziente, creando nuovi adattamenti e alterando il sistema tonico posturale. Come avviene nella distorsione del rachide cervicale, comunemente denominata “colpo di frusta”, quando la colonna cervicale subisce un trauma in iper-estensione o in iper-flessione e spesso anche in latero-flessione a seconda del movimento subito. La distorsione del rachide cervicale può generare anche disturbi all’orecchio: sensazioni di ovattamento, percezione di alcuni tipi di rumori, sibili, diminuzione dell’udito. Questo avviene perché le sollecitazioni del trauma cervicale si ripercuotono anche sull’orecchio medio, strettamente connesso con la mandibola mediante il legamento di pinto. Anche la lingua, per un disturbo della deglutizione, potrebbe creare problematiche all’orecchio. Si evince, dunque, che qualsiasi sollecitazione anomala in una delle strutture va a modificare anche le altre, quindi generare ripercussioni a distanza. Una parte molto sollecitata riguarda il tratto alto della colonna cervicale (C0-C1-C2-C3), dove troviamo molte strutture nervose di collegamento con il sistema nervoso centrale e di conseguenza con la zona vestibolo-cocleare, pertanto si possono avere ripercussioni importanti sui centri dell’equilibrio.

ORIGINE STRUTTURALE. L’uso eccessivo e improprio del rachide cervicale o una scorretta distribuzione del carico provoca nel tempo la degradazione della cartilagine articolare. Nel caso di artrosi a livello cervicale parliamo principalmente degli uncus delle articolari posteriori e, in alcuni casi, anche del disco vertebrale. Le formazioni osteofitiche che si vengono a creare riducono lo spazio del foro di coniugazione, con tutta una serie di conseguenze, in particolare l’insufficienza vertebro-basilare. Nel caso di ernie e protusioni discali si ha, invece, una compressione delle strutture nervose che possono generare un’ischemia radicolare. Per tutti questi motivi, l’artrosi cervicale, l’ernia, la protusione discale o il restringimento del canale vertebrale possono comprimere le strutture (arteria vertebrale) nella zona cervicale e potrebbero influire sulla circolazione dei fluidi che servono ad ossigenare e drenare tutte le strutture del cranio e, quindi, anche l’orecchio alterandone la funzionalità fisiologica.

RIMEDI. In caso di acufene cervicale, provocato da alterazioni posturali o da traumi, come il colpo di frusta, è possibile intervenire per ridurre ed eliminare l’acufene. La figura maggiormente indicata in questi casi è quella dell’osteopata che, dopo una corretta diagnosi posturale, interviene per ripristinare la mobilità e la giusta funzionalità del corpo. L’osteopata utilizza un approccio più globale sia nella diagnosi che nella terapia al fine di ricondurre la totalità del corpo all’equilibrio e alla normale mobilità, va alla ricerca delle cause che hanno scatenato un problema non limitandosi alla regione che presenta il dolore. Anche nel caso di acufene di origine cervicale servono un approccio e un trattamento multidisciplinare che accanto allo specialista in otorinolaringoiatria preveda la presenza di un osteopata, di un neurologo e di ortognatodontista.

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Gianluca Barca

Laureato in Educazione Fisica con il massimo dei voti all’Università degli studi di Palermo, ha conseguito la Laurea Magistrale (Specialistica) in Scienze Motorie presso l’Università di Torino S.U.I.S.M. e un Master di II livello all’Università Tor Vergata di Roma. Diploma di Massofisioterapista Triennale legge 403/71. Si è perfezionato in Francia con un Master in Osteopatia presso il R.O.R.I. di Lione e si è Diplomato in Osteopatia presso l’E.F.S.O. l’Ecole Française Supérieure d’Osteopathie, scuola riconosciuta dal ministero della Salute Francese risultando essere il primo nella graduatoria di merito.

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