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Stop al geoblocking: cosa cambia per chi fa shopping on line

L'Ue elimina la pratica dei siti di ecommerce di bloccare gli acquisti di un utente proveniente da un altro Paese. Esclusi i prodotti coperti da copyright

L’e-commerce diventa senza confini in tutta Europa. L’Ue ha vietato il cosiddetto geoblocking: quell’insieme di pratiche con cui i negozi on line impedivano gli acquisti in base alla localizzazione dell’utente. Ora per chi si trova in un paese dell’Unione Europea è possibile fare acquisti online su tutti i siti di e-commerce europei, senza essere bloccati perché non si risiede nello stato del venditore o perché si effettua il pagamento con una carta di credito di un altro paese. Il nuovo regolamento sul geoblocking era stato approvato da Parlamento e Consiglio dell’Unione Europea lo scorso febbraio ed è entrato in vigore il 3 dicembre: fa parte di una serie di nuove regole per l’e-commerce che mirano a creare il mercato unico digitale europeo e che tra le altre cose permetteranno di abbassare le tasse per la spedizione di beni tra i paesi dell’Unione e aumentare le garanzie per i consumatori. Le nuove norme decise dall’Unione non si applicano però su tutti gli acquisti effettuabili on line. Restano fuori i prodotti audiovisivi e a quelli coperti da copyright. Qualche esempio? Gli e-book, la musica acquistata in rete, i videogiochi e anche le applicazioni. Per tutti questi servizi e prodotti resta valido il principio della territorialità.

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