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Corte Ue: «Londra può revocare unilateralmente la Brexit»

La sentenza arriva il giorno prima del voto alla Camera dei Comuni, decisivo per l'accordo sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea negoziato da Theresa May

Alla vigilia del voto cruciale al Parlamento britannico per la ratifica dell’accordo su Brexit, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che Londra «è libera di revocare unilateralmente la notifica della sua intenzione di ritirarsi dall’Ue senza il voto favorevole degli altri stati membri». Una sentenza destinata a avere un forte impatto sul voto della Camera dei Comuni dell’accordo raggiunto tra il governo di Theresa May e l’Unione europea.

Il caso era stato sollevato davanti alla Corte di giustizia dell’Ue da un tribunale scozzese, dopo un ricorso presentato da membri del Parlamento britannico, del Parlamento scozzese e del Parlamento europeo: la richiesta era quella di sapere se la notifica di ritiro previsto dall’articolo 50 dal Trattato di Lisbona potesse essere revocata in modo unilaterale. I giudici di Lussemburgo hanno stabilito che «quando un Paese membro ha notificato al Consiglio europeo la sua intenzione di ritirarsi dall’Unione Europea, come ha fatto il Regno Unito, quel Paese membro è libero di revocare un modo unilaterale quella notifica». E quella possibilità, sottolineano, «esiste fintanto che l’accordo di ritiro concluso tra l’Ue ed i Paesi membri non è entrato in vigore o, nel caso in cui tale accordo non sia stato concluso, finché non sia scaduto il periodo dei due anni dalla data di notifica dell’intenzione di lasciare l’Ue o ogni sua estensione. Insomma, il Regno Unito ha tempo fino al 29 marzo 2019 per decidere se fare marcia indietro sulla Brexit e revocare l’uscita.

LEGGI ANCHE: Il Consiglio europeo ha approvato l’accordo sulla Brexit

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