Ordine d’arresto per Cesare Battisti. Ma lui è sparito

La misura del tribunale brasiliano sarebbe il primo passo verso l’estradizione dell’ex militante di Proletari armati. Salvini ringrazia il presidente Bolsonaro

Cesare Battisti non si trova nella sua casa di Cananeia in Brasile. «È da novembre che non lo vediamo», ha detto un vicino di casa all’inviata di Tv Globo, l’emittente che ieri ha rivelato che un magistrato del Supremo Tribunale Federale ha ordinato l’arresto immediato di Battisti in vista di una sua possibile estradizione in Italia. Le testimonianze dei vicini di casa sono state confermate dal suo avvocato che all’Ansa ha detto che, da quando è stato reso noto l’ordine di arresto, cerca invano di mettersi in contatto con lui. Intanto, il legale Tamasauskas si è detto «sorpreso» per l’ordine di arresto e ha annunciato che presenterà ricorso.

Cesare Battisti vive in libertà in Brasile dal 2010, quando ha ottenuto il permesso dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva di rimanere nel Paese. Ex militante dei Proletari armati per il comunismo, una formazione armata della sinistra extraparlamentare, Battisti è stato ritenuto colpevole in via definitiva di concorso in quattro omicidi commessi in Italia negli anni Settanta. La decisione del tribunale brasiliano sottolinea che l’attuale presidente Jair Bolsonaro ha il potere di rivedere l’atto del suo predecessore Lula e di decidere se Battisti può rimanere in Brasile o dovrà essere rimandato in Italia, dove è stato condannato all’ergastolo. La richiesta di arresto è immediatamente esecutiva. Dopo un’eventuale decisione sull’estradizione, Battisti potrà ancora fare appello alla Corte Suprema.

Il lungo scontro tra Italia e Brasile sul futuro di Battisti è tornato d’attualità con l’elezione del nuovo presidente: Bolsonaro, rispondendo al messaggio di congratulazioni di Matteo Salvini, aveva promesso che presto Battisti sarebbe stato restituito all’Italia. «Un ergastolano che si gode la vita, sulle spiagge del Brasile, alla faccia delle vittime, mi fa imbestialire! Renderò grande merito al presidente Jair Bolsonaro se aiuterà l’Italia ad avere giustizia, “regalando” a Battisti un futuro nelle patrie galere», ha scritto in un tweet il vicepremier Matteo Salvini.

Il presidente brasiliano gli ha risposto su Twitter garantendo che la situazione verrà risolta a breve. «Grazie per la considerazione di sempre, signor ministro dell’Interno italiano. Che tutto si normalizzi in tempi brevi nel caso di questo terrorista assassino difeso dai compagni degli ideali brasiliani. Conta su di noi!».

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