Economia

Manovra, l’Italia evita la procedura d’infrazione

La decisione della Commissione europea è stata presa in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane. Moscovici: «È una vittoria del dialogo politico».

L’accordo tra Roma e Bruxelles sulla manovra del governo italiano è ufficiale. Dopo giorni di trattative, revisioni e aggiustamenti l’Italia scongiura in extremis la procedura di infrazione sul debito. Il collegio dei commissari riunito a Bruxelles ha dato il suo via libera all’accordo raggiunto dalla Commissione Ue con il governo Conte sulla manovra. La Commissione si è espressa dopo aver esaminato la nuova proposta italiana, presentata dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che prevede per il 2019 un deficit nominale al 2,04%, a fronte del 2,4% previsto inizialmente dal governo italiano nella nota di aggiornamento al Def.

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Secondo fonti europee la Commissione avrebbe in sostanza deciso di soprassedere sull’avvio della procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti dell’Italia in attesa di ulteriori verifiche da compiere nelle prossime settimane per tornare poi a fare il punto della situazione a gennaio una volta che la legge di bilancio sarà stata approvata dal Parlamento.

Secondo il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, «la soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani, ma ci consente di evitare per ora di aprire una procedura per debito, posto che le misure negoziate siano attuate pienamente».  A parlare di una vittoria del dialogo, è il commissario agli affari economici Pierre Moscovici: «È una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione».

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