Musica

Sanremo 2019: un Festival crossover, tra contemporaneità e tradizione

Indie-rock e vecchie glorie, “sanremesi doc” e rapper. Le strade della musica tornano a incontrarsi sulla riviera ligure. Livio Cori in duetto con Nino D’Angelo potrebbe portare a Sanremo il misterioso Liberato. Una canzone di Vasco Rossi per Patty Pravo e Briga? La coppia Claudio Bisio-Virginia Raffaele al fianco del “dirottatore artistico” Claudio Baglioni

Il Festival sembra cambiare rotta e tornare davvero lo specchio dell’Italia musicale. Nella lista dei 24 campioni, completata ieri sera al termine delle due finali di SanremoGiovani, si legge l’intento da parte del “dirottatore artistico”, come si è definito ieri Claudio Baglioni, di voltare pagina, di intraprendere la via del rinnovamento, più di quanto abbia osato la scorsa edizione e più di quanto facciano Salvini e Di Maio con il governo del cambiamento.

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Tutte le strade della musica tornano a incrociarsi sulla riviera ligure. Alfieri della nuova scena e figli dei talent non solo si incontrano con i “soliti noti” del Festival, ma in alcuni casi s’intrecciano, si contaminano. Una edizione che sembra voler gettare un ponte tra il passato e il presente della musica italiana, aprendosi alle nuove generazioni, senza tuttavia dimenticare lo “zoccolo duro” di Sanremo, formato da un pubblico adulto e tradizionalista.

Le più grosse sorprese sono quelle degli Zen Circus e degli Ex-Otago, rock band indie che hanno scelto di seguire l’esempio di Subsonica, Afterhours, Marlene Kuntz e Stato Sociale. Al drappello indie appartiene anche il cantautore Motta. Tornano sul luogo del delitto i Negrita, dopo l’esperienza nella sfortunata edizione condotta da Simona Ventura. Dal mondo dell’hip-hop arrivano il melodico Ghemon, che all’Ariston fece le prove la scorsa edizione come ospite di Roy Paci e Diodato, il sambarap di Achille Lauro, il drum and bass dei salentini Boomdabash e il “gomorrista” Livio Cori, in coppia con Nino D’Angelo, potrebbe portare a Sanremo il misterioso Liberato (che, si dice, sarebbe lui stesso).

Einar vincitore SanremoGiovani

Tra le novità rientrano anche Irama, Federica Carta con Shade, Enrico Nigiotti e Ultimo, tutti promossi dai talent: il primo vincitore della diciassettesima edizione di Amici, la seconda partecipò nell’edizione precedente del talent di Maria De Filippi, il terzo reduce di XFactor 2017, il quarto trionfatore nella sezione “Nuove Proposte” nella scorsa edizione di Sanremo. E poi Einar e Mahmood, i due giovani vincitori delle finali condotte giovedì e ieri (con bassi ascolti) da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi e che il caso ha voluto che fossero entrambi emigrati di seconda generazione: il primo è infatti d’origine cubano, il secondo ha un papà egiziano. Uno schiaffo a Salvini, insomma.

Della nutrita schiera dei “sanremesi doc” fanno parte invece Anna Tatangelo, Paola Turci, Loredana Bertè, Daniele Silvestri, Nek, Francesco Renga, Simone Cristicchi, Arisa, e Il Volo. Questi ultimi quattro un Festival lo hanno anche vinto: Renga nel 2005, Cristicchi nel 2007, Arisa nel 2014 e Il Volo nel 2015 proprio contro Nek. E poi l’ultima diva della musica nazionale, ovvero Patty Pravo che torna sul palco dell’Ariston in versione 2.0 in coppia con Briga e con una canzone scritta da Vasco Rossi.

Patty Pravo

Chiusa la lista dei Campioni in gara, sembra definito anche il cast di conduttori dell’edizione 2019 che andrà in onda su Rai1 dal 5 al 9 febbraio. Raggiunta l’intesa con Claudio Bisio e Virginia Raffaele che, a meno di imprevisti, affiancheranno il “dirottatore-artistico” Claudio Baglioni sul palco dell’Ariston, garantendo una buona dose di comicità e verve. Rocco Papaleo sarà invece il padrone di casa al DopoFestival. Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, la “strana coppia” di SanremoGiovani, sarà ospite di una serata.

Questa, infine, la lista completa dei “big” in gara al Festival di Sanremo 2019 con accanto il titolo della canzone che presenteranno:

Paola Turci – “L’ultimo ostacolo”
Simone Cristicchi – “Abbi cura di me”
Zen Circus – “L’amore è una dittatura”
Anna Tatangelo – “Le nostre anime di notte”
Loredana Bertè – “Cosa ti aspetti da me”
Irama – “La ragazza col cuore di latta”
Ultimo – “I tuoi particolari”
Nek – “Mi farò trovare pronto”
Motta – “Dov’è l’Italia”
Il Volo – “Musica che resta”
Ghemon – “Rose viola”
Federica Carta e Shade – “Senza farlo apposta”
Patty Pravo con Briga – “Un po’ come la vita”
Negrita – “I ragazzi stanno bene”
Daniele Silvestri – “Argento vivo”
Ex-Otago – “Solo una canzone”
Achille Lauro – “Rolls Royce”
Arisa – “Mi sento bene”
Francesco Renga – “Aspetto che torni”
Boomdabash – “Per un milione”
Enrico Nigiotti – “Nonno Hollywood”
Nino D’Angelo e Livio Cori – “Un’altra luce”
Einar – “Centomila volte”
Mahmood – “Gioventù bruciata”

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Giuseppe Attardi

Laureato in Lettere moderne. Giornalista professionista. Ha collaborato con Ciao2001, Musica Jazz, Ultimo Buscadero, Il Diario di Siracusa. È stato caposervizio agli spettacoli al quotidiano "La Sicilia". Nel 2018 ha curato il libro "Perché Sanremo è (anche) Sicilia". Ha assistito a tutte le prime dei tour mondiali degli U2.

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