Politica

Sondaggi: primo stop per la Lega, M5s ancora in calo e Di Maio perde 15 punti

Il partito di Salvini, per la prima volta dalle elezioni del 4 marzo, rallenta e perde tre punti rispetto al mese precedente. Sul Movimento, che si attesta al 27%, pesano le difficoltà a mantenere le promesse elettorali

Lega e M5s pagano il passo indietro sulla manovra corretta al ribasso tenendo conto delle istanze di Bruxelles. Per la prima volta il partito di Salvini, che ha comunque raddoppiato i suoi consensi dalle elezioni del 4 marzo, rallenta e perde tre punti rispetto al mese precedente. Ma se sul fronte Carroccio emerge «l’interruzione di una ascesa eclatante, per i pentastellati il logorio invece continua» e i consensi per il partito del vicepremier Luigi Di Maio scende di cinque punti rispetto alle politiche e si attesta al 27%, segnando -0,7% rispetto a novembre. È quanto dal sondaggio di Nando Pagnoncelli (Ipsos) pubblicato sul Corriere della Sera.

Sondaggi Lega M5s

L’indice di gradimento per Giuseppe Conte rimane alto al 60%, superando sia Renzi che Berlusconi alla stessa distanza dall’insediamento, grazie al consenso delle forze di maggioranza. Conte era partito al 60%, poi salito a luglio al 68 e dopo sei mesi a Palazzo Chigi era sceso di nuovo al 60%. Consensi in calo invece per Di Maio, che scende dal 58 di luglio all’attuale 43, perdendo ben 15 punti. Salvini, invece, ha tendenzialmente mantenuto il consenso al 60% diminuendo di 4 punti a dicembre. Numeri determinati dalla «complessità degli ambiti che fanno a capo al M5s, difficili da gestire e i cui risultati potranno essere verificati in tempi non brevi». Cioè occupazione e reddito di cittadinanza. «Salvini, al contrario – spiega Pagnoncelli – si è intestato aree più ‘semplici’, comunque più immediate, prima fra tutte l’immigrazione». Per quanto riguarda le altre forze politiche, il Pd è stabile dalle elezioni al 18%, mentre Forza Italia è stata cannibalizzata dalla Lega passando dal 17% delle politiche all’8%.

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