Politica

La manovra è legge: arriva il sì definitivo della Camera

Dopo un iter tortuoso in Europa e Parlamento, tra “bocciature” e voti di fiducia, la legge di bilancio ha tagliato il traguardo definitivo a ridosso del termine ultimo per evitare l’esercizio provvisorio

Quasi fuori tempo massimo, al termine di una lunghissima seduta segnata da attriti e accuse reciproche tra maggioranza e opposizione, arriva il sì definitivo della Camera alla legge di Bilancio 2019. Ma buona parte dell’opposizione, dal Pd a Leu, ha deciso di non partecipare all’ultimo passaggio della legge di bilancio a Montecitorio. Con 313 voti favorevoli e 70 contrari il testo della manovra è legge, manca solo la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Gli italiani si accorgeranno presto degli effetti positivi della “manovra del popolo” — ha commentato il premier Giuseppe Conte — Siamo soddisfatti dell’approvazione». «È la prima legge di bilancio scritta con il cuore e pensando agli italiani. Abbiamo ancora tanto da fare, ma la strada è quella giusta. Voglio dire grazie a tutti».

Di taglio opposto gli interventi dei parlamentari di minoranza: «Questa manovra ha un disegno pericoloso: questa maggioranza vuole modificare lo statuto della nostra democrazia. È regressiva per lo Stato sociale e per la democrazia», spiega il dem Emanuele Fiano in dichiarazione di voto finale. Nonostante le proteste dell’opposizione per l’esiguità dei tempi di dibattito riservati al Parlamento, l’approvazione del ddl di bilancio, “blindato” come già al Senato da un voto di fiducia, non è mai stata in discussione, ma il voto finale a ridosso di Capodanno ha evocato lo spettro dell’esercizio provvisorio: per evitarlo occorre infatti che la manovra sia pubblicata in “Gazzetta Ufficiale” entro domani, lunedì 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno.

LEGGI ANCHE: Manovra, clausole di salvaguardia sull’Iva per rassicurare l’Ue

Dalla riduzione dei fondi per il reddito di cittadinanza e quota 100 alle clausole di salvaguardia per gli aumenti dell’Iva, dalla flat tax per gli autonomi al condono per chi è in difficoltà economica, dalla web tax al rimborso per i risparmiatori truffati: sono alcuni degli interventi cardine della manovra del governo M5s-Lega che, dopo un iter tortuoso in Europa e in Parlamento tra continue bocciature e voti di fiducia, ha tagliato il traguardo definitivo. Ieri sera sul testo è stata votata la fiducia (327 i sì, 228 i no) che è servita a blindare i contenuti. Dunque, le misure non saranno più suscettibili di cambiamenti. La forma del provvedimento rimane quella impressa dal maxiemendamento presentato al Senato il 23 dicembre dopo l’accordo con l’Unione europea che ne ha modificato a fondo i saldi e, di conseguenza, la portata di molte norme.

Dopo il via libera definitivo alla legge di Bilancio è arrivato, via nota, anche il commento del commissario europeo agli Affari monetari, Pierre Moscovici: «L’adozione del bilancio 2019 significa che gli impegni sottoscritti dall’Italia nel corso del costruttivo dialogo intrapreso con la Commissione a partire da novembre hanno ora forza di legge. Tale dialogo non si è mai soffermato su specifiche misure, ma sull’assicurazione che il deficit e il debito italiani rimangano su un sentiero sostenibile, nell’interesse dei cittadini italiani e dell’intera Eurozona. La Commissione — conclude Moscovici — monitorerà attentamente l’esecuzione del bilancio e la realizzazione delle riforme programmate attraverso il semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche».

Tags

Related Articles

Back to top button
Close