Politica

Da Grillo a Salvini: i messaggi di capodanno del governo gialloverde

Il guru pentastellato e il leader leghista affidano ai social gli auguri per il nuovo anno. Su Facebook anche i post del premier Conte, del presidente della Camera Fico e del ministro Toninelli

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dedica le prime parole del suo messaggio di fine anno al ruolo dei social network nella società. I contromessaggi del fondatore del M5s, Beppe Grillo, e del leader della Lega, Matteo Salvini, sono affidati proprio ai social. E su Facebook anche il post di auguri del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «Sette mesi trascorsi insieme, più di quattro anni ancora davanti. Tante le cose fatte e tante quelle che realizzeremo, con un obiettivo: continuare ad aiutare chi è in difficoltà e a rilanciare la crescita e lo sviluppo della nostra bellissima Italia. Saremo al vostro fianco, lavoreremo con voi e per voi. Buon 2019!»

Nel minuto e cinquantatré secondi dello streaming video che comincia mentre dal Quirinale si trasmette, come si diceva un tempo, “a reti unificate” il discorso del presidente della Repubblica, il fondatore del Movimento 5 Stelle fa i suoi originali auguri di buon anno agli italiani. «Sono ormai a livelli oltre la perfezione. Non sono più l’Elevato e non so più neanche che anno augurarvi. Io ragiono per secoli, ormai ho diviso la mia mente dal mio corpo. Il mio corpo lo potete vedere, è un sogno e i sogni saranno la battaglia che dovremo fare nel prossimo secolo», dice Beppe Grillo nel video su Facebook in cui compare con il volto posizionato sul corpo, mezzo nudo, di un culturista. Nessun accenno al governo, alla Legge di Bilancio imposta al Parlamento, al suo movimento politico ora alla guida del Paese, al presidente della Repubblica. «Sono dentro questa singolarità che mi permette di non soffrire, di non avere più timori, paure, ansie». E aggiunge: «Ho frammenti di umanità che non voglio perdere». Termina con un saluto antico, il sursum corda romano: «In alto i cuori, se li avete ancora».

Nei diciannove minuti di diretta Facebook, Matteo Salvini fa l’operazione opposta affrontando tutti i temi caldi, dall’immigrazione alle elezioni europee, e facendo più volte riferimento al discorso del presidente della Repubblica. «Condivido e faccio mie le sue parole – ha detto – Sono contento che il presidente Mattarella abbia cominciato il suo discorso parlando di sicurezza: abbiamo dimostrato che volere è potere, l’Italia ha riconquistato i suoi confini». E se il capo dello Stato ha rivolto gli auguri anche ai 5 milioni di immigrati che vivono nel nostro Paese, Salvini afferma: «Chi scappa dalla guerra è benvenuto, tutti gli altri non arrivano». E ha insistito nel riferirsi a Mattarella: «Il presidente della Repubblica non ha potuto essere così esplicito, ma limitare gli accessi in Italia riporta un po’ di ordine e tranquillità. Lotta agli scafisti, ai mafiosi che ci si sono arricchiti, anche mafiosi italiani a cui stiamo portando via anche le mutande». Il leader politico attualmente in testa al gradimento degli italiani dedica più d’un irridente passaggio agli sconfitti del 4 marzo: «Renzi, Gentiloni, Boldrini, Grasso che volevano un’Italia piccola piccola». Da qui, prende spunto per lanciare la propria battaglia finale, quella per le elezioni europee del 26 maggio: «Si può portare la rivoluzione del cambiamento, del sorriso, dei cittadini in Francia, in Germania, in Olanda».

Il presidente della Camera, Roberto Fico, sottolinea in modo diverso il passaggio di Mattarella sulla sicurezza: «Condivido pienamente, la vera sicurezza si realizza preservando e garantendo i valori positivi della convivenza, rispettando le regole e garantendo opportunità, vivibilità e futuro per i cittadini». E sulla manovra: «Quanto detto da Mattarella va ascoltato con attenzione e considerazione massime». Il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, invece, annuncia una importante novità: «Grazie al duro lavoro fatto al Mit in questi ultimi giorni, e nonostante tantissimi ostacoli, ho firmato i decreti grazie ai quali, nel 2019, non scatterà nemmeno un centesimo di aumenti dei pedaggi sul 90% delle autostrade italiane. La rivoluzione è iniziata. Vi auguro dunque, e auguro a tutti noi, un 2019 ricco di tante altre grandi vittorie, sempre a favore dei cittadini onesti».

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