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Inizia l’era Bolsonaro in Brasile

Il leader dell'estrema destra populista giura da presidente: «Cambieremo il destino del Paese» e promette che verrà liberalizzato il possesso di armi per la difesa personale

Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha prestato giuramento davanti al Congresso di Brasilia, dopo essere stato eletto al ballottaggio del 28 ottobre. «Abbiamo davanti a noi un’opportunità unica per ricostruire il nostro Paese e salvare la speranza dei nostri compatrioti», ha detto il leader dell’estrema destra populista nel suo discorso d’insediamento. Bolsonaro ha promesso che libererà il paese dai «retaggi ideologici», nel pieno rispetto delle «religioni e della tradizione giudaico-cristiana» e ha ribadito il suo impegno per un Paese libero da «discriminazioni» e «divisioni». «Oggi cominciamo un arduo compito – ha detto – affinché il Brasile possa iniziare un nuovo capitolo della sua storia».

«Congratulazioni al presidente Jair Bolsonaro che ha appena fatto un ottimo discorso inaugurale – gli Usa sono con te!», ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Un discorso da cui emerge l’immagine di un Paese dove le priorità sono ora radicalmente diverse da quelle seguite dai suoi predecessori. Bolsonaro, ex comandante dell’esercito e ammiratore della dittatura militare che ha governato il Paese dal 1964 al 1985, ha promesso di «cambiare il destino del Brasile» rispettando la democrazia e la Costituzione ma anche promettendo esilio o morte a chi non è d’accordo. Sulla sicurezza, una delle questioni più sentite dall’opinione pubblica brasiliana, ha poi confermato che intende ampliare il diritto alla legittima difesa. Bolsonaro ha ribadito che verrà liberalizzato il possesso di armi per la difesa personale, mentre è finita l’epoca dove «si giustifica il bandito, attaccando il poliziotto».

Bolsonaro ha vinto con il 55% contro l’avversario di sinistra Fernando Haddad. Il nuovo presidente si appresta a guidare il paese alla testa di un governo dove siedono molti generali, un noto giudice anticorruzione, soltanto due donne e nessun afro-brasiliano. Come scrive l’Adnkronos, il ministero del Lavoro è stato abolito e le sue competenze ripartite fra altri dicasteri. Più snello del governo uscente, quello di Bolsonaro conterà 22 persone, fra cui sette militari, otto tecnocrati e sette politici. In un video pubblicato su Twitter prima della cerimonia, Bolsonaro si è rivolto al suo elettorato: «Voglio ringraziare te, cittadino brasiliano, per l’appoggio e per la fiducia nel nostro lavoro. Vogliamo cambiare il destino del Brasile. Intanto abbiamo bisogno di continuare ad avere il tuo imprescindibile appoggio».

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