Italia

Sea Watch e Sea Eye, Conte sfida Salvini: «Vado a prenderli in aereo»

Soluzione vicina a livello europeo, ma in Italia è scontro nel governo sui migranti. Il ministro dell’Interno: «In Italia si arriva con il permesso, io non cambio idea: stop scafisti, stop ong»

«Stiamo sollecitando Malta per fare sbarcare quelle persone, l’Italia può sopportare eccezionalmente poche donne e pochi bambini con i mariti. Non credo che la linea del governo possa essere tacciata di incoerenza». Comincia dal caso Sea Watch, la nave ong con 32 migranti in mare da 18 giorni, la lunga intervista di Giuseppe Conte a Porta a Porta. «Non saranno quattro persone in più a fare la differenza e se Salvini continuerà a opporsi agli sbarchi vorrà dire che non li faremo sbarcare, li andrò a prendere con l’aereo e li porto in Italia».

Ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini non cambia idea: «Finché non si bloccano gli scafisti e chi li aiuta, continueranno a partire e morire migliaia di persone. In Italia si arriva con il permesso, io non cambio idea: stop scafisti, stop ong, io non mollo». Dunque nessuno «arriverà mai con il consenso mio e della Lega – assicura durante una diretta Facebook- E se qualcuno, anche all’interno del governo, accetterà di cedere alle imposizioni di scafisti, trafficanti e Ong, non farà un buon servizio a quelle persone e se ne assumerà la responsabilità politica».

Continua, dunque, l’odissea dei 49 migranti bloccati dal 22 dicembre sulle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye mentre vanno avanti le trattative europee per sbloccare la situazione. Da Parigi e Berlino arriva l’impegno a ricevere 50 migranti ciascuno, secondo quanto affermano fonti diplomatiche europee all’Ansa. Il Portogallo ha dato disponibilità ad accogliere 10 richiedenti asilo, Lussemburgo e Olanda 6 ognuno. Anche la Romania, in qualità di presidenza di turno del Consiglio dell’Ue, è pronta a fare sforzi e riceverne alcuni. I posti offerti non bastano però a soddisfare la richiesta di Malta di trasferire tutti i 249 arrivati a dicembre. Il pressing della Commissione Ue prosegue per convincere anche altri Paesi a mostrare solidarietà. Intanto, sulle navi, la situazione sembra sempre più grave con condizioni meteo in peggioramento e alcuni migranti che hanno cominciato lo sciopero della fame.

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