Italia

Tav, torna l’ipotesi del referendum

Lo ha proposto il vicepremier Salvini nel caso dall'analisi costi-benefici emerga un parere negativo. Ma sembra una provocazione nei confronti del M5s

Lanciata da Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte, e ripresa dal vicepremier Matteo Salvini l’ipotesi del referendum sulla Tav, la controversa linea ferroviaria ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino e Lione, è tornata d’attualità. La proposta è arrivata pochi giorni dopo la conclusione dei lavori da parte della commissione di esperti incaricata dal ministero dei Trasporti di valutare costi e benefici dell’opera, non ancora resi noti dal governo. «Il no al progetto o è ben motivato o chiediamo un parere agli italiani» ha detto Salvini. Per il vicepremier leghista saranno, dunque, i cittadini attraverso un referendum a decidere se bloccare oppure concludere l’opera.

La proposta di referendum fatta da Salvini costituisce una provocazione complicata da gestire per l’alleato di governo, da sempre favorevole alle consultazioni dirette dei cittadini, ma da sempre contrario alla Tav. Il capo politico del Movimento Luigi Di Maio non si è ancora espresso sulla proposta della Lega, mentre il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha ricordato che nel contratto di governo tra M5s e Lega c’è scritto «ridiscutere integralmente l’opera», aggiungendo che «è quello che stiamo facendo per la prima volta consapevolmente». E motiva le resistenze del Movimento al completamento della Tav: «Non voglio far spendere ai cittadini soldi che potrebbero essere spesi meglio».

E sul tema interviene anche il premier Giuseppe Conte: «Non è non problema che scenda in piazza la Lega o il Movimento o i cittadini. Noi, per quando riguarda il governo, abbiamo coinvolto direttamente le comunità locali, abbiamo definito un percorso: dateci il tempo di esaminare il rapporto e dopo comunicheremo le decisioni». Anche alcuni quotidiani hanno letto la proposta di referendum come una risposta politica a quello che Salvini considera un attacco politico ricevuto negli ultimi giorni, la decisione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte di accogliere circa 10 dei 49 migranti sbarcati a Malta dalla Sea Watch nonostante la sua opposizione. È difficile prevedere cosa succederà. Intanto, si attendono per fine mese i risultati dell’analisi costi-benefici della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione.

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