Musica

Sanremo 2019, cresce il compenso per Baglioni e aumentano gli incassi della pubblicità

Dopo le indiscrezioni circolate, la Rai è intervenuta per fare chiarezza. Da qualche anno il Festival riesce a compensare costi e ricavi

I compensi dei conduttori di Sanremo sono uno dei principali argomenti di conversazione – spesso polemica – alla vigilia del Festival. A riportare alcune prime ipotesi sull’ammontare dei compensi per Sanremo 2019 ci aveva pensato Radio 105, mettendo nero su bianco alcune indiscrezioni.
Secondo l’emittente, sarebbe di 800mila euro il cachet di Claudio Baglioni, che unisce l’incarico di conduttore a quello, ben più impegnativo, di direttore artistico, mentre 450mila per Claudio Bisio e 300mila euro per Virginia Raffaele, in linea con quelle ipotizzate lo scorso anno quando si parlò di 600mila euro per Baglioni, 400mila per la Hunziker e 300mila per Favino. Un eventuale incremento per il direttore artistico dopo il risultato record dello scorso anno sarebbe più che comprensibile, ipotizzava Radio 105. Quando la notizia è apparsa sul Corriere della Sera, la Rai si è affrettata a puntualizzare che il compenso di Claudio Baglioni «è pari a 585.000 euro, identico a quello dello scorso anno senza alcuna variazione». Ribadendo poi che «i costi complessivi della 69esima edizione sono in linea con quelli precedenti».

I compensi dei due comici sarebbero invece quelli annunciati, anche perché bisogna tenere conto della concorrenza Mediaset. Così come, sul fronte ospiti, le cifre dovrebbero muoversi tra i 20mila e i 50mila euro: bisognerebbe capire a quali ospiti si riferirebbero. I nomi finora confermati – come Andrea Bocelli, Pausini-Antonacci, Ligabue, Giorgia ed Elisa – riceverebbero un compenso per duettare con Baglioni, ripercorrere la propria carriera ed eventualmente promuovere i loro progetti discografici e live.

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I compensi del Sanremo 2019 sono comunque in linea con quelli degli ultimi anni: nel 2017 Carlo Conti (tre Festival di successo consecutivi) ebbe un contratto da 650mila euro (e 100mila li diede in beneficenza), mentre Maria De Filippi partecipò a titolo gratuito. Per Fazio (un ottimo Festival e uno meno nel biennio 2013-2014) gli euro furono 600mila. Anche il budget complessivo di Sanremo 2019 corre sugli stessi binari degli ultimi anni, costi e ricavi viaggiano sulle stesse cifre. L’anno scorso la raccolta pubblicitaria era arrivata intorno ai 25 milioni di euro, mentre le uscite si erano fermate a 16 milioni e mezzo. Da qualche anno, infatti, il Festival di Sanremo riesce a compensare costi e ricavi, grazie alla sostanziale riduzione delle spese e a una raccolta pubblicitaria in continuo incremento e che anche quest’anno dovrebbe chiudere con un +5% rispetto allo scorso anno.

Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1 e tra gli autori del Festival, ha svelato che i costi di Sanremo 2019 complessivamente dovrebbero ammontare a 12 milioni di euro più le spese fisse, compresa la convenzione con l’Ariston pari a circa 5 milioni di euro; l’obiettivo è di arrivare ad almeno 25 milioni di euro di ricavi, con un possibile incremento del 5% che potrebbe portare al record di entrate per un Festival di Sanremo. E l’obiettivo sembra essere stato raggiunto: gli incassi che arrivano dalla pubblicità ora si aggirano sui 25 milioni di euro a cui aggiungere un altro milione di ricavi commerciali (legati principalmente alla vendita dei biglietti del teatro Ariston, ma anche ad altre voci come uso del marchio e televoto), per un saldo positivo di 9 milioni di euro.

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