Brexit, i laburisti chiedono un secondo referendum

Il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn ha rotto gli indugi presentando un emendamento alla Camera dei Comuni che potrebbe aprire la strada a una nuova consultazione popolare

Per la prima volta il partito laburista chiede il voto in Parlamento su un secondo referendum sulla Brexit. Il leader dell’opposizione Jeremy Corbyn ha rotto gli indugi presentando un emendamento alla Camera dei Comuni che potrebbe aprire la strada a una nuova consultazione popolare sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Una mossa quasi a sorpresa, visto che l’opzione del referendum era stata sempre considerata come ultima soluzione. Jeremy Corbyn ha spiegato che «è una tra quelle proposte dal suo partito per evitare le conseguenze del “no deal”». 

È stata la prima volta che il Partito laburista ha chiesto formalmente di fronte al Parlamento di discutere la possibilità di tenere un secondo referendum. Finora la posizione dei laburisti era rimasta confusa e non unitaria, a causa delle numerose divisioni interne su Brexit. I favorevoli a tenere un secondo referendum sono per lo più quelli che vorrebbero rimanere nell’Ue: sono la parte più moderata del partito, quella più critica verso la leadership di Jeremy Corbyn, e riflettono la volontà della maggioranza dell’elettorato laburista. I contrari sono invece l’ala più a sinistra, quella maggiormente euroscettica che fa riferimento a Corbyn. Al momento, una seconda consultazione è un’ipotesi ancora remota ma giorno dopo giorno guadagna un po’ di terreno, vista la conclamata impotenza della politica. 

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