Italia

Lino Banfi nella commissione Unesco: una nomina che fa discutere

L'annuncio di Luigi Di Maio nel corso della convention sul reddito di cittadinanza ha scatenato l’ironia (e non solo) sui social. Salvini: «E Jerry Calà, Renato Pozzetto e Umberto Smaila?»

«Ne approfittiamo per dare una notizia all’Italia che a me riempie di orgoglio: abbiamo individuato Lino Banfi perché rappresenti l’Italia nella commissione italiana per l’Unesco. Abbiamo fatto Lino Banfi patrimonio dell’Unesco», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio durante la convention del M5s sul reddito di cittadinanza. Un annuncio che sta già facendo discutere, scatenando l’ironia (e non solo) sui social network. Su Facebook anche il vicepremier leghista Matteo Salvini, con toni sarcastici, chiede lumi sulle candidature di Jerry Calà e Renato Pozzetto. Ma in barba alle critiche l’attore ha preso la parola per dire: «Basta con tutti questi plurilaureati nelle commissioni, io porterò un sorriso».

«È una carica bellissima – ha sottolineato riferendosi alla sua nomina – Il mio sogno è di vedere sorridere anche mentre si fa politica». L’attore ha poi ricordato quando ha conosciuto Di Maio: «Questo ragazzo mi disse che sapeva tutti i miei film e mi disse interrogami. E poi si presentò al mio ristorante per il mio compleanno con un mazzetto di fiori. Luigi ha 32 anni ma quando parla con Salvini e Conte ne ha 55. Non so come fa». Poi, prosegue: «Non ti chiedo niente per chi voti, mi disse, ma io ti adoro perché hai fatto ridere 3 generazioni. Ora abbiamo fatto 5 minuti faceti… adesso parlate di cose serie».

La prima reazione alla sorprendente designazione arriva da Matteo Salvini in una diretta Facebook: «Lino Banfi ambasciatore all’Unesco? Va bene? E Jerry Calà, Renato Pozzetto, Umberto Smaila? Scherzi a parte, sorridiamo che l’Italia è così bella che chiunque la può rappresentare e difendere». Meno incline al sorriso il commento del presidente del Pd Matteo Orfini: «Uno schiaffo al merito e alla competenza che umilia chi fa sacrifici ogni giorno per studiare».

Pochi minuti dopo l’annuncio della nomina di Lino Banfi alla commissione italiana dell’Unesco l’hashtag dedicato all’attore pugliese sbanca letteralmente il social, conquistando la vetta dei trend e raccogliendo centinaia di commenti, battute e immancabili polemiche. Stupore, ironia, ma anche rabbia nelle parole degli utenti: «Effettivamente Lino Banfi rappresenta al meglio questa compagine di governo: fanno tutti ridere».

E se per qualcuno ora «si sta pensando a un ruolo di rilievo anche per Alvaro Vitali» e a «una posizione di livello istituzionale per la Fenech», c’è chi insinua il dubbio che la nomina dell’attore arrivi dopo defezioni eccellenti: «Bombolo e il Gabibbo non potevano, evidentemente». E c’è spazio anche per un appello al ministro e vicepremier pentastellato: «Luigi per i prossimi incarichi fai un pensierino anche a Martufello che non lavora da un po’». C’è infatti anche chi, pur riconoscendo a Banfi i dovuti meriti, proprio non riesce a digerire la nomina, ritenuta inadatta: «Abbiamo personaggi con un budget culturale immenso e anche ‘presentabili’ a livello d’immagine come Alberto Angela, e questi scelgono uno come Lino Banfi che avrà certamente dietro decenni di cinema, ma non può certo rappresentare il Paese all’Unesco». E ancora: «Non ho nulla contro Lino Banfi, ma questa scelta è l’ennesimo atto di violenza del governo contro il buonsenso». Pochi, a onor del vero, i favorevoli social alla nomina: «Ha ragione Lino, meglio un sorriso di una laurea». Tra favorevoli e contrari, spicca un post che coinvolge l’informazione, e nello specifico “Lercio” il sito di satira su improbabili quanto esilaranti fake news: «Oggi Lercio notizie chiude i battenti: il celebre sito di satira getta la spugna davanti alla realtà che è ormai anni luce oltre».

Tags

Related Articles

Back to top button
Close